04 ottobre 2019

Paralizzato da due anni, torna a camminare grazie a un esoscheletro

Un esoscheletro robotico controllato dal cervello che permette ai pazienti paralizzati di tornare a camminare: è la tecnologia ideata e messa a punto da un team di ricercatori dell'Università di Grenoble, dell'azienda Clinatec e del centro di ricerca CEA. Il dispositivo  ha permesso a un uomo, impossibilitato da due anni a muovere braccia e gambe a causa di una lesione al midollo spinale, di compiere passi autonomi.

Secondo quanto riporta la BBC, il paziente, commentando l'incredibile risultato, ha dichiarato che la sua esperienza lo ha fatto sentire "come il primo uomo sulla luna". Sulla superficie del cervello dell'uomo erano stati fissati due impianti elettrocorticografici in grado di leggere segnali provenienti dai centri di movimento del sistema nervoso centrale, poi decodificati e tradotti in movimenti tramite l'esoscheletro.

Per imparare a trasmettere efficacemente i suoi impulsi motori al computer, il paziente ha dovuto prima esercitarsi attraverso una simulazione tramite un videogioco, controllando i movimenti di un personaggio virtuale.

Per utilizzare l'esoscheletro, è stato tuttavia necessario tenere l'uomo agganciato a un'imbracatura attaccata al soffitto, in modo da ridurre al minimo il rischio di cadere: si tratta di un importante limite che mostra quanto la strada sia ancora lunga affinché si possa portare questa tecnologia al di fuori dei laboratori.

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