02 ottobre 2019

Cancro al seno: possibile posticipare o evitare le chemio

Sono 37 mila le donne italiane colpite ogni anno dalla forma più aggressiva di tumore al seno, quello avanzato o metastatico, ma da oggi la sopravvivenza delle pazienti potrà allungarsi insieme a un miglioramento della qualità di vita grazie a una nuova classe di farmaci (in combinazione con una terapia ormonale) che consente di posticipare o evitare il ricorso al trattamento chemioterapico in prima linea.

Secondo nuovi studi, è molto alta la percentuale di donne vive (di tutte le età: dalle più giovani a quelle in premenopausa fino alle più anziane) a 4 anni di distanza dalla diagnosi.

I dati arrivano dal Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) in cui gli studi su questa tipologia di tumore hanno riscosso un successo tale da guadagnare la pubblicazione contemporanea su riviste scientifiche internazionali.

Tra questi, il Monaleesa che, testato su pazienti tra i 55 e i 65 anni con tumore al seno metastatico sensibile agli ormoni, ha dimostrato che una terapia mirata con molecola Ribociclib riduce del 28% il rischio di morte. Il 58% delle donne trattate con la combinazione della terapia ormonale con la molecola (di cui è stata testata l’efficacia e la sicurezza), è vivo dopo 4 anni.

Risultato straordinario anche per lo studio Monarch 2, pubblicato su Jama Oncology: la terapia, testata su un campione di 669 donne dai 32 ai 91 anni, con la molecola a bersaglio mirato Abemaciclib insieme alla terapia ormonale, garantisce un allungamento di vita mediano pari a 9.4 mesi nelle pazienti di tutte le età.

Un’arma chiave, dicono gli esperti, per le 10 mila nuove pazienti che ogni anno lottano contro un carcinoma mammario avanzato. Come spiega Pierfranco Conte, professore di oncologia medica all’Università di Padova, “i nuovi risultati Abemaciclib sono davvero importanti. In oncologia anche numeri che possono sembrare ‘piccoli’, sono in realtà grandi conquiste della ricerca”.

A 4 anni dalla diagnosi, il 50% delle pazienti trattate non ha necessità di sottoporsi a chemioterapia poiché la nuova terapia blocca la crescita del tumore.

Questo farmaco è in grado di prolungare il controllo della malattia nelle pazienti con tumore al seno sensibile agli ormoni, il tipo di tumore più frequente, che rappresenta circa il 70% del totale dei casi in stadio avanzato ‒ continua Conte ‒. Ora queste pazienti hanno un'opzione di trattamento che può consentire loro un allungamento di vita”.

Abemaciclib in combinazione con terapia ormonale è attualmente approvato in oltre 50 paesi in tutto il mondo, e a breve sara' rimborsato anche in Italia.

Fonte: ANSA

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