02 agosto 2019

Migrazione sanitaria. Franco (UGL Medici): "Grandi sfide per il Meridione"

Siamo annoiati: i dati, già ampiamente annunciati da previsioni e sensazioni, sulla migrazione sanitaria dal sud al nord, sostanzialmente, non dicono niente di nuovo e, questa volta, non possono essere motivo di critica ai governatori delle Regioni del centrosud quasi tutte, guardacaso, in piano di rientro dal deficit.

Il dato negativo è da considerarsi oramai storicizzato ed infatti il calcolo del riparto dei fondi nazionali per la sanità viene largamente influenzato dalla spesa storica ingenerando una spirale perversa che non lascia spazio a speranze.

Auspichiamo a questo punto, una Autonomia sulla Sanità anche per il Meridione, magari con una sua Macroregione, oltre che per il centro, al fine di sbloccare un meccanismo balordo autorigenerante di finanziamento della Sanità del Nord con i fondi del Centrosud attraverso la migrazione sanitaria.

Non è spiegabile il motivo per cui un malato italiano si affidi per le sue cure a questi viaggi della speranza quando non esistono delle differenze sostanziali di qualità media tra le varie realtà mediche nazionali.

La motivazione profonda è da ricercare nella mai risolta Questione Meridionale e nelle sue conseguenze che ben sono state fotografate dall'ultimo rapporto Svimez: il saldo negativo di migrazione di popolazione dal sud al nord è inquietante, specialmente tra i più giovani: in molte realtà la riduzione della popolazione non è attenuata nemmeno dalla sostituzione ad opera degli extracomunitari.

Non dobbiamo dimenticare che il delta negativo tra nati e morti, con l'Italia al primo posto nella decadente Europa, è maggiore al sud Italia dove il tasso di natalità scende a valori angoscianti: le donne meridionali hanno perso il senso del futuro, come nella Germania di Weimar.

I nostri giovani, le nostre donne ed i nostri malati hanno o stanno perdendo il senso dell'appartenenza al sud e gli effetti per la nostra Nazione potranno essere terribili se non correremo ai ripari in fretta: le due scommesse più importanti al momento sono l'Ilva e la Tap, solo con la riattivazione industriale e delle infrastrutture si potrà invertire il trend negativo complessivo, e a grandi sfide è chiamato il Ministro per il Sud e il Governo tutto.

Dott. Pierluigi Franco, Segretario Nazionale UGL Medici

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