16 ottobre 2018

Il Governo verso l'abolizione del numero chiuso. UGL: risposte per i giovani

"Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi". Si è espresso così il Governo in un comunicato diffuso oggi al termine del Consiglio dei Ministri.

Non si tratta, in realtà, di un provvedimento immediato, ma di un "obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane", come precisa una nota di Palazzo Chigi. Si prospetta dunque un percorso graduale che prevederà "un aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso".

"Grande è la nostra soddisfazione per avere trovato nel Governo un interlocutore aperto a tutte le nostre proposte rivolte al miglioramento ulteriore della qualità della Sanità", dichiara il Segretario Nazionale di UGL Medici Pierluigi Franco, che aggiunge: "Nonostante l'annuncio sia stato in parte ridimensionato, risulta chiaro che sia in atto un importante cambiamento. I nostri giovani, che hanno il desiderio di diventare medici senza essere costretti a passare per le forche caudine di un concorso umanamente mortificante, sono in ansia per il loro futuro. Ci auguriamo quindi che il Governo fornisca maggiori certezze in merito al raggiungimento dell'obiettivo prefissato".

L'abolizione del numero chiuso è da tempo al centro della proposta di UGL Medici per la riforma della formazione medica. "Per formulare un giudizio di idoneità alla laurea e alla professione lasciamo alle Università il lavoro di formazione e selezione negli anni di corso, come si fa e si è sempre fatto - continua il Segretario - Abbiamo bisogno di ridare il senso del futuro ai nostri giovani ed interrompere il senso di impotenza che li spinge ad emigrare o a rinunciare alla formazione e alla ricerca del lavoro".

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