01 luglio 2019

Emendamento al ddl antiviolenza. Franco (UGL Medici): "Finalmente un cambio di passo"

Lo ha presentato il relatore al provvedimento in Commissione sanità del Senato, il leghista Gianfranco Rufa. Parliamo dell'emendamento che interviene sul codice penale stabilendo che le pene oggi previste per episodi di violenza contro i pubblici ufficiali in servizio durante le manifestazioni sportive siano applicate anche in caso di violenza contro gli operatori della sanità. Pene che vanno da un minimo di quattro a sedici anni di reclusione a secondo della gravità delle lesione provocata.

Finalmente qualcosa si muove, dopo tutte le nostre sollecitazioni il Parlamento recepisce il concetto di tutela del personale sanitario durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Le ambulanze del 118, Le guardie mediche territoriali ed i pronto soccorso in Italia non sono più attrattivi per questo motivo ma anche per i salari che sono tra i più bassi d'Europa, per la rivalsa medico legale in incremento esponenziale, per i ritardi di attuazione della Legge Gelli nella maggioranza di Regioni ed ASL della Nazione.

Per risalire la china delle carenze questo emendamento della Lega va considerato un fondamentale cambio di passo nella stima e nel rispetto per la delicatissima professione degli operatori sanitari cui affidiamo la nostra salute.

Molto ancora si dovrà purtroppo fare per la mancata attuazione della Legge Gelli, per la crisi di fiducia reciproca nel rapporto medico paziente e per gli adeguamenti di contratti che, in alcuni casi, languono da un decennio con proposte di miglioramento veramente risibili come per i medici del pubblico impiego.

Bisognerà essere per il futuro consapevoli che la mancata risoluzione di questi nodi porterà ad una catastrofe ulteriore della assistenza sanitaria in Italia le cui responsabilità politiche e programmatiche saranno ricordate dai nostri figli e nipoti.

 

Dott. Pierluigi Franco, Segretario Nazionale UGL Medici

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