25 giugno 2019

Corvelva alla Camera, Fnomceo preoccupata

Comunicato stampa FNOMCeO



“Stigmatizziamo fortemente il fatto che, per la seconda volta in pochi mesi, la Sala Stampa della Camera dei Deputati sia stata concessa per ospitare la Conferenza di un’associazione nota per diffondere informazioni allarmistiche sui vaccini prive di ogni fondamento scientifico”.

Così la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), per voce del suo presidente Filippo Anelli, interviene nel dibattito suscitato dalla nuova conferenza stampa di Corvelva, il Cooordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, prevista per il 27 giugno presso la Sala Stampa della Camera. La seconda del 2019, dopo quella del 24 gennaio scorso, nella quale vennero presentati i risultati di alcune analisi, subito smontati dalla comunità scientifica e dall’Agenzia del Farmaco.

“Comprendiamo, ancora una volta, come l’evento non sia stato organizzato dalla Camera dei Deputati - continua Anelli - ma non possiamo non ribadire la nostra preoccupazione: la prestigiosa sede nella quale è programmato non può che generare prevedibili equivoci sulla sua validità scientifica e credibilità istituzionale”.

“Ci associamo quindi agli appelli lanciati dalla comunità scientifica internazionale, dai firmatari del Patto Trasversale per la scienza, e alle voci dei molti parlamentari e cittadini che trovano esecrabile che i luoghi che dovrebbero rappresentarli siano utilizzati per veicolare informazioni potenzialmente false e pericolose per la salute - conclude Anelli -. Invitiamo il presidente della Camera Roberto Fico a far sentire la sua voce di contrarietà e a mettere in opera una ‘moral suasion’ perché in futuro non debbano più riproporsi eventi del genere. Siamo sicuri di avere dalla nostra parte, che è quella della tutela della Salute pubblica, anche il Ministro Grillo. Ai cittadini ripetiamo che i vaccini sono tra i preparati più efficaci e sicuri, in grado di proteggere da malattie anche gravi loro stessi, i loro figli e l’intera collettività”.

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