11 giugno 2019

Gimbe: La sanità pubblica si sgretola tra tagli e inefficienze

Il Servizio Sanitario Nazionale cade a pezzi, e in fondo al tunnel non si vede alcuna luce. È disastroso il quadro disegnato dal nuovo rapporto della Fondazione Gimbe sulla Sostenibilità dell'Ssn, presentato oggi in Senato. 

Definanziamento pubblico, sostenibilità ed esigibilità dei nuovi LEA, sprechi e crescita di fondi integativi per ammortizzare la spesa privata per la salute: queste, secondo la Fondazione, sono le quattro cause principali di una crisi che appare inesorabile.

“Davanti al lento e progressivo sgretolamento della più grande opera pubblica mai costruita in Italia – ha detto in Senato il Presidente Gimbe Nino Cartabellotta negli ultimi dieci anni nessun Esecutivo ha mai avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, ignorando che la perdita di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, oltre a compromettere la salute delle persone e a ledere un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione, porterà ad un disastro sociale ed economico senza precedenti”.

"Nel periodo 2010-2019 sono stati sottratti al Ssn 37 miliardi – denuncia ancora Cartabellotta – e, parallelamente, l'incremento del fabbisogno sanitario nazionale è cresciuto di quasi 9 miliardi", con una differenza di 28 miliardi e "con una media annua di crescita dello 0,9%, insufficiente anche solo a pareggiare l'inflazione (+1,07%)".

 

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