25 maggio 2019

Miodesopsie (o "mosche volanti"): cause e rimedi

Capita che improvvisamente compaia davanti allo sguardo una o più "moschine volanti", o una ragnatela, o una nuvoletta semitrasparente, e alzando la mano davanti agli occhi come per eliminarla, ci si accorge invece che questo nuovo elemento non solo non se ne va, ma anzi, fastidiosamente, continua a ondeggiare e a fluttuare davanti agli occhi. Segue la direzione dello sguardo e rimbalza in alto e in basso o a destra e sinistra. Siamo in presenza di quelle che sono definite miodesopsie o corpi mobili vitreali.

Per la nostra rubrica "Dillo con parole nostre", abbiamo chiesto al Dott. Mario Parma, Oculista, di parlarci di questo fastidioso disturbo.

Dott. Mario Parma, specialista in Oftalmologia

 

Quali sono le cause delle cosiddette "mosche volanti" o miodesopsie?

L’interno del bulbo oculare è completamente occupato da una sostanza gelatinosa e trasparente chiamata gel vitreale, che mantiene la forma tondeggiante dell’occhio. È composta in prevalenza di fibre collagene e di acqua con sali minerali ed ha l’aspetto e la consistenza del bianco dell’uovo.

Se il gel vitreale alla nascita è ben idratato e consistente, durante la vita subisce delle costanti trasformazioni che ne alterano l’originaria densità, che porta, insieme ad una riduzione dell’idratazione, al formarsi di addensamenti di varia forma e consistenza, che possono giungere anche al distacco del vitreo dalla parte posteriore del globo oculare, momento che è avvertito come l’improvviso formarsi di una nuvoletta tondeggiante e pervicacemente stabile davanti all’asse visivo.

A parte la miopia elevata, dove le miodesopsie sono presenti già in età giovanile, generalmente esse si formano dai quarant'anni circa, soprattutto se si è in condizioni di scarsa idratazione corporea. Condizioni di forte stress, sforzi considerevoli possono essere cofattori.

 

Esiste un rimedio o una terapia?

Nella stragrande maggioranza dei casi, le miodesopsie sono condizioni benigne relativamente stabili e con le quali è necessario convivere. Se al loro primo formarsi può essere fastidioso il loro continuo passaggio davanti all'asse visivo, nel tempo esse tendono a depositarsi più in basso, per la gravità, e disturbano molto meno. Vi è anche una sorta di assuefazione alla miodesopsia per cui, passando il tempo, si notano sempre meno, eccetto che in condizioni di forte illuminazione e accentuato contrasto luminoso. Per questo motivo può essere certamente utile l’uso di occhiali polarizzati, che attenuano il problema.

La cura migliore consiste nell’assunzione per periodi di circa uno o due mesi di integratori specifici per l’occhio a base di sali di potassio, magnesio, vitamina C e precursori del collagene, oltre a una corretta idratazione mediante l’alimentazione. Frutta, verdura, bevande non zuccherate a base di frullati sono un valido presidio. Le cure specificate sono efficaci più che per eliminare le miodesopsie formatesi, quanto per ridurre il loro formarsi nel tempo.

 

In quali casi la comparsa di miodesopsie deve farci preoccupare?

Se in presenza di corpi mobili si avvertono contemporaneamente dei piccoli lampetti luminosi, chiamati fosfeni, che persistono durante i giorni e appaiono sempre in uno specifico settore dello sguardo, allora è meglio non sottovalutare il problema. Potrebbe trattarsi di una complicazione provocata dall’aderenza del vitreo sulla superficie retinica e della conseguente trazione con possibilità di lacerazione o sollevamento della membrana retinica.

 

A chi rivolgersi?

In presenza di miodesopsie, o anche in associazione con i fosfeni, è sempre fortemente consigliabile eseguire un controllo presso uno specialista oftalmologo. Un’accurata visita con esame del fondo oculare in midriasi potrà dirimere qualsiasi dubbio circa il rimedio migliore da approntare.

 

Come fare prevenzione?

Se è ineluttabile il corso del tempo, cercare di mantenere una buona e sufficiente idratazione corporea, assumere in buona quantità liquidi e cibi a base di frutta e verdura è la migliore delle prevenzioni anche contro le miodesopsie.

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