24 maggio 2019

Molise, La Vecchia (Fismu): "Guardie mediche criminalizzate. Prepariamo atti legali"

“È devastante che si parli di ‘danno erariale’ accusando i professionisti di continuità assistenziale che hanno svolto il loro servizio per dieci anni regolarmente. Come F.I.S.M.U., stiamo preparando tutti gli atti legali per difendere i nostri iscritti”. Linea dura da parte del Dott. Ernesto La Vecchia, Medico del sindacato F.I.S.M.U. (Federazione Italiana Sindacale dei Medici Uniti), che traccia a RCS Salute un quadro di ciò che sta accadendo in Molise dopo il recente decreto del commissario alla sanità Angelo Giustini.

Il decreto, emesso lo scorso 15 maggio, ha sospeso temporaneamente l’erogazione delle indennità al vaglio della magistratura contabile, incaricando l’Azienda Sanitaria Regionale di disporre il recupero di quanto pagato negli ultimi dieci anni.

“Nel 2007 – spiega il Dott. La Vecchia – fu stretto l’accordo collettivo regionale con la Regione Molise, stabilendo che sarebbe stato svolto un corso per i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) in merito all’attività di controllo sulla cittadinanza pediatrica. Per tale attività furono riconosciute ai professionisti due indennità, per importi di circa 120-130 euro mensili ciascuna”.

“L’azienda – continua il Dott. La Vecchia – avrebbe dovuto ripetere successivamente questi corsi, ma è stata inadempiente. Chi era entrato nel servizio ha però continuato ad eseguirlo in qualità di sostituti, anche durante le feste, garantendo in tutta la Regione anche un front office per i cittadini. Ora ci viene chiesto di restituire quanto ci è stato attribuito senza alcun un tavolo di concertazione. Non c’è stato un confronto con i colleghi, non si è tenuto conto della normativa e degli accordi precedenti. Tutto questo è per noi inaccettabile”.

 

Luigi Esposito

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