23 maggio 2019

Cuccioli e padroni insieme in ospedale. Dr Sorice: "Un sostegno psicologico indispensabile"

Dal 20 maggio i pazienti ricoverati all’Ospedale dei Castelli, nei pressi di Roma, possono incontrare i loro cuccioli in un’area interamente dedicata a loro che prende il nome di “4 zampe con te”. 

Il progetto, che ha preso vita grazie alla collaborazione fra l’Asl Roma 6, la struttura regionale Promozione e Prevenzione della Salute e l'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana (Izp), consente e disciplina l'accesso di cani, gatti e conigli in visita ai padroni ricoverati.

È la prima volta che un’area simile viene realizzata all’interno di una struttura sanitaria pubblica nel Lazio, ma come spiega il dottor Antonio Sorice, medico veterinario dell’ATS di Bergamo e Presidente Simevep, centri di questo tipo stanno sorgendo in Italia già da qualche anno: “Un’attività che si è estesa a macchia di leopardo, con iniziative a livello locale anche nell’ambito della Sanità pubblica. Per esempio, la Regione Lombardia ha stabilito un vero e proprio piano (regolamento regionale n. 2 del 13 aprile 2017) per regolamentare la presenza di animali d’affezione a supporto dei pazienti negli ospedali e nelle case di cura”.

La possibilità per gli animali di far visita ai propri padroni ricoverati rappresenta un passo avanti in linea con i tempi nella visione di una maggiore sensibilità del rapporto uomo-animale: “Oggi ormai per molti gli animali sono diventati parte integrante della famiglia - afferma Sorice - e danno in tante situazioni un supporto psicologico importante. Basti pensare alle persone anziane che restano sole: per loro, accudire un cane, gatto, coniglio o qualsiasi altro animale da compagnia, è fondamentale”.

I benefici per i pazienti che restano in contatto con i propri animali da compagnia in un momento difficile come quello della malattia sono del resto comprovati. Un fattore che può avere ricadute molto positive nel processo di cura e riabilitazione dei pazienti di qualsiasi età.

Non si tratta di pet therapy nel senso proprio del termine, - precisa però l’esperto - ma la finalità è la stessa: dare sostegno psicologico ai pazienti”.

La comunità medico-veterinaria supporta pienamente lo sviluppo di questa tipologia di progetti garantendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza per tutelare il benessere psico-fisico sia dei pazienti che degli animali in visita.

La possibilità di introdurre animali nelle strutture sanitarie va sempre valutata dalle Direzioni sanitarie delle strutture - spiega il dottor Sorice - e in caso sia attuabile, deve avvenire in modo controllato. Noi abbiamo suggerito che gli animali che entrano nelle aree dedicate all’incontro con i pazienti siano preventivamente visitati da un veterinario e quindi vaccinati per evitare possibili danni alla salute dei pazienti presenti nella struttura”.


Redazione


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