21 maggio 2019

Caso Lambert: la Corte d’appello ordina la ripresa delle cure

Nel pomeriggio di ieri la Corte d’appello di Parigi ha ordinato la ripresa delle cure per Vincent Lambert, ex infermiere 43enne in stato vegetativo da dieci anni.

Soltanto la mattina era divenuta pubblica la decisione del Consiglio di Stato di interrompere ogni forma di alimentazione e idratazione scatenando l’ira e la disperazione dei genitori dell’uomo, ferventi cattolici, che si erano presentati insieme a un corteo di 200 persone, in segno di protesta, davanti all’ospedale di Reims dove Vincent è ricoverato.

L’ex infermiere, tetraplegico e in stato vegetativo cronico in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2008, è divenuto il simbolo del dibattito sul fine vita in Francia.

La decisione della Corte d'appello ha donato nuova speranza alla madre Viviane che insieme al marito si batte impedire che gli stacchino la spina: “Stavamo per eliminare Vincent! Questa è una vittoria molto grande! Lo rialimenteranno e gli ridaranno da bere. Per una volta sono orgogliosa della giustizia”.

L’avvocato della coppia ha precisato che la ripresa delle cure è “per un periodo di sei mesi”, per “dare al comitato Onu il tempo di studiare il caso di Vincent”.

Nel frattempo, affranti e attoniti la moglie di Lambert, suo nipote e i sei fratelli, che da tempo appoggiano la scelta dei medici. Il nipote ha dichiarato alla France Presse: “Per una volta, ci avevo creduto... È pure sadismo da parte del sistema medico-giudiziario. È una gioia per quelli che fanno tutti questi ricorsi”.

 

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