11 maggio 2019

L’Anaao Assomed diffida le Regioni: 'Illecito il blocco intramoenia'

“Esercitare la libera professione intramoenia (LPI) è un diritto dei medici”, sostiene il sindacato dei medici.

 

Con una nota ufficiale resa pubblica sul proprio sito, l’Anaao Assomed rivendica il diritto dei medici e dei dirigenti sanitari di esercitare la libera professione intramoenia (LPI). Una risposta dura da parte del sindacato dei medici che arriva in seguito ai tentativi da parte delle Regioni di violare questo diritto. In particolare, come si apprende dalla nota, si fa riferimento all’applicazione del Piano Nazionale per le liste d’attesa e alla possibilità da parte delle Aziende sanitarie “di sospendere unilateralmente l’esercizio della LPI”.

“Un illecito contrattuale con conseguente obbligo risarcitorio per i danni patrimoniali subiti dai dirigenti, anche a titolo di perdita di chance” si legge nel comunicato in quanto “le disposizioni inserite in un atto d'intesa Stato-Regioni costituiscono norme di rango secondario rispetto alla norma primaria di cui sono attuazione, per cui non possono limitare o ledere i diritti soggettivi riconosciuti dalla legge”.

La nota ufficiale a firma del dott. Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed, si chiude con la diffida ufficiale a governatori, assessori alla salute e direttori generali delle aziende sanitarie che intendono sospendere la LPI al di fuori dei casi indicati dalla legge nazionale e dal contratto.

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