29 novembre 2021

Dolore Cronico, 100mila pazienti campani in attesa della Rete Regionale per la terapia, Cuomo (Pascale): "Avviare il coordinamento"

«Circa 100mila persone che vivono in Campania soffrono di dolore cronico e poco meno di 3mila di queste sono affette da dolore disabilitante. Per dare risposta a questi cittadini e ai loro bisogni è necessario avviare urgentemente sul nostro territorio la Rete regionale per la gestione del dolore cronico». A svelare i dati di una situazione che nella nostra regione, come nel resto d'Italia, ha i contorni di una tragedia è stato Arturo Cuomo (direttore Anestesia, IRCCS Pascale, Napoli) in occasione del Forum del "Progetto Relief: una lotta nelle regioni, un'emergenza per la sanità". L'evento regionale si è tenuto a Napoli, promosso dalla testata Italian Health Policy Brief-IHPB con il supporto non condizionato di Grünenthal Italia. Proprio Aldo Stregone, General Manager di Grünenthal Italia, ha sottolineato l'impegno del gruppo «a trasformare quest'area, anche a networking collaborativi a livello regionali come il Progetto Relief. Il sostegno di Grunenthal nasce da questo e ha l'obiettivo ultimo di
rispondere al bisogno di salute nell'area e di migliorare la gestione del dolore cronico».

Oltre ad accendere i riflettori sul problema, il forum di Napoli è stata anche l'occasione per rilanciare sulle possibili soluzioni. Per Arturo Cuomo (che è anche membro del board nazionale Relief) l'obiettivo da perseguire ora è «l'accreditamento della Rete di terapia del dolore in Campania». Puntando sull'acquisizione regionale delle 5 azioni irrinunciabili messe a punto proprio dal Progetto Relief. Cinque punti molto chiari: creare consapevolezza socio-politica e istituzionale sulla necessità di prendere in carico i pazienti con dolore cronico; creare gli organismi di coordinamento regionale; monitorare le cure e l'equità di accesso alle stesse; fornire formazione continua per le figure professionali coinvolte; comunicazione e informazione corretta per i cittadini, per gli operatori e per i media. A recepire la richiesta del board del Progetto Relief è stato il dottor Ugo Trama (Direttore politiche del Farmaco e Interventi Socio-Asistenziali della Regione Campania), che ha assicurato l'attenzione regionale, confermando che «la Regione Campania intende avvalersi dei messaggi che gli esperti hanno messo a punto, riprendendo il percorso ad oggi interrotto del Coordinamento regionale sul Dolore cronico, partito alcuni anni fa, ma poi rallentato bruscamente anche a motivo del periodo pandemico. Non intendiamo abbandonare i cittadini e i pazienti del nostro territorio - ha detto Trama - sappiamo che ci sono migliaia di persone che attendono ascolto, cure, assistenza e siamo decisi a creare le condizioni affinché la rete regionale possa prendere forma e diventare operativa anche grazie a piattaforme tecnologiche in grado di condividere tra operatori sanitari e organizzazioni i bisogni di salute».

Ma quali sono le dimensioni nazionali di questa patologia? Definito dalla legge 38/2010, il dolore cronico sta assumendo proporzioni enormi: sono circa 1milione di persone affette da dolore severo, mentre 200mila di queste soffrono di dolore debilitante. Eppure - nonostante la sua diffusione, il suo impatto socio-economico e le norme esistenti per affrontarlo - il dolore cronico è ancora sottostimato, poco percepito e identificato come patologia, ed ancor meno curato, nonostante l'esistenza di centri Hub and Spoke dedicati. Spesso questa forma di dolore, che accompagna le cefalee e le cervicali, le fibromialgie e le osteoartriti, le neuropatie centrali e periferiche, il low back pain ed i pazienti con condizioni di dolore post Covid 19, viene banalizzato o addirittura ignorato. Al forum sono intervenuti anche Adriano Cristinziano (Direttore farmacia, Ospedale dei Colli), Fabio Borrometi (Terapia dolore pediatrico, Ospedale Santobono), Matteo Laringe (Presidente SIMG Regione Campania), Maria Giuliano (Presidente SIMPE Campania) e Pietro Vassetti (Responsabile HUB Terapia Dolore, San Giuliano).

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