30 giugno 2021

Campania. L'analisi della qualità di vita nelle province riconsegna un risultato impietoso

La Campania è tra le regioni con qualità di vita più bassa. A dirlo è ilSole24Ore che, nella giornata di ieri, ha aggiornato i dati relativi alla classifica delle miglior province per qualità di vita garantita alle varie fasce generazionali. L’analisi ha esaminato 12 parametri relativi a differenti aspetti della vita di bambini (0-10anni), giovani(18-35) e anziani (over65). Si è tenuto conto dei servizi messi a disposizione, del tasso di inserimento sociale e delle forme di assistenza fornita. Dal rapporto emerge che, se le condizioni del centro e del nord sono positive, quella delle metropoli, Roma e Milano nello specifico, e quella del meridione sono al limite del tragico. La situazione della Campania, poi, si presenta particolarmente preoccupante. Tutte le province della regione, infatti, si sono posizionate nei gradini bassi della classifica, garantendo una qualità di vita non all’altezza a tutte e tre le categorie d’età.

Qualità di vita dei bambini in Campania.

I 5 capoluoghi e relative province si sono posizionati nell’ordine: Avellino (94); Benevento (96); Caserta (97); Napoli (100) E Salerno (101), il tutto su 107 province considerate. Nello specifico si sono presentati disservizi simili in tutta la regione. Le maggiori problematiche riguardano la situazione scolastica con carenze sia dal punto di vista delle strutture, accessibilità negli istituti e scuole fornite di palestre e piscine, sia dei servizi forniti al genitore, la possibilità di iscrivere il proprio figlio ad un’asilo nido risulta essere un lusso. Sono da registrare, però, alcune peculiarità. Se Napoli, infatti, fa registrare un punteggio preoccupante nella categoria dello spazio abitativo, le aree interne, Sannio ed Irpinia, fanno lo stesso nella categoria del tasso di fecondità (il numero di figli per donna in età fertile).

Qualità di vita dei giovani in Campania.

La categoria giovani presenta una condizione molto eterogenea all’interno del territorio regionale. tre province, Caserta (43); Salerno (62) e Benevento (67) registrano un risultato non troppo negativo avvicinandosi alla metà della classifica. Le altre due , Avellino (102) e Napoli (103) sprofondano e presenta dati allarmanti.  La mancanza di un polo universitario nella provincia, fa registrare, all’irpinia, una grave carenza di giovani laureati e, anche se il tasso di disoccupazione giovanile non risulta allarmante, si nota un saldo migratorio totale negativo. Per quanto riguarda i servizi è la mancanza di concerti a dare particolarmente nell’occhio, situazione comune a tutte le province tranne al capoluogo partenopeo. Quest’ultimo, con relativa “area vasta”, presenta problematiche simili ad Avellino: scarsa percentuale di giovani laureati, saldo migratorio totale negativo e numero scarso di bar e discoteche in rapporto alla popolazione.

Qualità di vita degli anziani in Campania.

Nella classifica riguardante gli anziani, purtroppo, le 5 province non registrano un piazzamento brillante: Avellino(93); Benevento (98); Caserta (99); Napoli (71) e Salerno (92). Destano particolare preoccupazione i dati relativi alla speranza di vita negli over 65 e quelli relativi alla mortalità per demenza e malattie del sistema nervoso. Sul primo punto è stato appurato che ad Avellino, Napoli e Caserta si vive meno a lungo delle altre realtà italiane, problematica riconducibile all’inquinamento di queste aree. Per quanto riguarda il secondo punto tutte le province della regione, tranne la città partenopea, fanno registrare un ingente numero di problematiche legate alla demenza e al sistema nervoso nei propri cittadini.  In molti casi è riscontrabile una carenza di personale specializzato o non viene garantita l’assistenza domiciliare, interessate da queste particolare mancanza le province di Benevento e Caserta principalmente.

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