23 febbraio 2021

Genova. Tassisti, ristoratori e mondo dello spettacolo esasperati in strada: “Siamo alla fame”

Come sta accadendo in tutto il mondo e anche in gran parte di Italia, si protesta contro le restrizioni per contenere il nuovo coronavirus. Un anno di Dpcm e decreti del governo che purtroppo, sebbene probabilmente necessari per contenere le vittime, hanno letteralmente distrutto numerosi settori produttivi. Tra cui, ovviamente, la ristorazione e il turismo. Per questo motivo a Genova circa 500 persone, la maggior parte delle quali ristoratori 'autonomi', manifestano in centro a Genova con i rappresentanti dei tassisti, del mondo dello spettacolo e dei gestori degli impianti sportivi per protestare contro le restrizioni covid e per chiedere ristori (contributi del governo per superare il periodo di crisi). La protesta dello scorso giorno segue a una settimana quella di #ristoratoriuniti, movimento dal quale gli 'autonomi' si sono sganciati ed è il terzo lunedì che la categoria, più o meno organizzata, scende in piazza.

Tra i manifestanti, che hanno acceso fumogeni, anche i delegati dei lavoratori del Teatro Carlo Felice che hanno esposto uno striscione con la scritta 'Fatti, non promesse'. In piazza anche gestori di palestre, centri fitness e piscine. Molti gli striscioni tra cui 'Ristori spariti, merci buttate, tasse da pagare. Governo, vergogna' e 'Dpcm demenziali = aiuti per le Multinazionali'. Insomma, i lavoratori adesso hanno letteralmente perso la fiducia nel governo e nelle istituzioni e sono pronti a chiedere aiuti concreti e mirati per superare l’atroce momento di crisi economica. "Noi ci siamo messi in sicurezza gli untori non siamo noi. Non si combatte la pandemia con i supermercati pieni e i ristoranti vuoti, con i treni pieni e i teatri vuoti. Non si combatte la pandemia combattendo la cultura", ha detto uno degli organizzatori. La manifestazione è auto-organizzata grazie al tam-tam sui social.

Fonte: ANSA

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