18 febbraio 2021

Comitato Tecnico Scientifico, mezza Italia a rischio zona arancione. Rosso per l'Abruzzo

Le regioni più a rischio sono Lombardia (dove da oggi quattro comuni sono in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. La situazione più delicata è quella dell'Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa, quelle di Pescara e Chieti. Da venerdì, però, c'è il serio rischio che l'intera regione sfori l'indice Rt 1.25 (il limite per passare in rosso), anche a fronte del record di ricoverati degli ultimi due mesi registrato oggi.

Nel giorno in cui il bollettino fa registrare 12.074 nuovi casi, 369 vittime e un tasso di positività del 4,1%, a preoccupare non sono solo i dati sui nuovi ricoverati, in aumento, ma anche la diffusione delle varianti che, stando alle parole degli scienziati, andrebbero immediatamente isolate. Ieri, per esempio, a Napoli è stato rintracciato un ceppo molto raro del virus (appena 100 casi nel mondo), comparso per la prima volta in Italia. Oggi è stata la Basilicata ad individuare la variante inglese - già diffusa in Lombardia e in altre regioni - mentre in Toscana ci sarebbe un caso di variante brasiliana, così come accertato già in Veneto. 

Sempre secondo il bollettino del ministero della Salute, sono stati in totale (molecolari e antigenici) 294.411 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Le persone attualmente positive in Italia sono 388.864 (-4.822), mentre il totale delle vittime è salito a 94.540. Le persone guarite o dimesse sono in totale 2.268.253 (+16.519 rispetto a ieri). 

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia sono 2.043, 31 in meno rispetto a ieri nonostante i 113 ingressi nelle ultime 24 ore. Le persone ricoverate con sintomi sono invece 18.274, 189 in meno rispetto a ieri.

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