09 febbraio 2021

Ricerca a Torino contro cecità. Test su macachi, il Consiglio di Stato: “Nessuna alternativa a test su animali”

Continua ancora la lotta tra animalisti e ricercatori e questa volta, in particolare, si tratta su esprimenti sui macachi a Torino. Nello specifico un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino e Parma sta effettuando una serie di test per ripristinare la vista in soggetti ciechi, ma per farlo c’è bisogno delle cavie, ovvero i macachi. Tuttavia, come ha spiegato la sentenza del Consiglio di Stato con cui in sostanza approva i test: "Il progetto non potrebbe essere raggiunto con metodologie effettuate direttamente sull'uomo" e "non sussistono metodi alternativi o la possibilità di effettuare la sperimentazione su un numero inferiore di macachi".

E' per queste ragioni dunque che il Consiglio di Stato il 28 gennaio scorso ha ritenuto sussistente la "legittimità" della sperimentazione sui macachi prevista dal progetto Lightup delle Universita di Torino e di Parma, che ha l'obiettivo di ridare la vista a migliaia di persone che l'hanno persa e che è stato autorizzato dal ministero della Salute. 

Il progetto delle università di Torino e Parma ha come obiettivo quello ricreare un "modello animale" per lo studio delle persone affette da "blindsight" che, quindi, hanno perso parzialmente la vista a causa di un danno cerebrale. I macachi che fanno parte della sperimentazione, sei esemplari, dovranno quindi subire un intervento chirurgico al cervello con lo scopo di creare una piccola area cieca in uno dei due occhi. In questo modo gli scienziati potranno studiare i processi neurofisiologici di adattamento della visione. Lo studio, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, ha quindi l'obiettivo di combattere alcune forme di cecità.

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