29 gennaio 2021

“Mal’aria di città”, l’allarme di Legambiente: Torino maglia nera per lo smog

È stato un anno differente e per certi versi orribile. Gli italiani sono stati chiusi in casa per 69 giorni a causa della pandemia da Covid-19, migliaia di aerei e treni sono stati cancellati, le auto sono rimaste per mesi nei garage e pure, secondo la classifica annuale di Legambiente “Mal’aria di città”, il lockdowne i Dpcm non hanno contribuito – almeno in maniera esponenziale – alla riduzione dello smog in Italia. Così Legambiente traccia un sulla qualità dell’aria nei capoluoghi di provincia nel corso del 2020. Il quadro che emerge è preoccupante: nel nostro Paese su 96 capoluoghi di provincia analizzati, 35 hanno superato almeno con una centralina il limite previsto per le polveri sottili (Pm10), ossia la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo (µg/mc). Nelle prime undici si sono avuti più del doppio dei giorni di sforamento.

Se si guarda la classifica delle città, a Torino spetta il non invidiabile primato di mantenere anche quest’anno la maglia nera: l’allarme di almeno una delle centraline del capoluogo piemontese ha suonato per 98 giorni. Al secondo posto seguita da Venezia (88), Padova (84), Rovigo (83) e Treviso (80). Al quinto posto in classifica si trova Milano (79), seguita da Avellino e Cremona (78) Frosinone (77), Modena e Vicenza (75). Napoli è al ventiquattresimo posto mentre Roma è trentunesima (46) e Bologna trentaduesima (42). Il Nord Italia è maggiormente inquinato secondo l’analisi di Legambiente, che con cadenza annuale analizza la qualità dell’aria nello “stivale”.

Condividi su:



Articoli Correlati