23 gennaio 2021

Manovra 2021: assegno unico figli, bonus bebè e congedo paternità

In questi ultimi mesi, quelli segnati dal continuo snocciolamento dei dati Istat sulla popolazione, si è di continuo fatto riferimento a quanto l’Italia sia una delle nazioni con il tasso d’età più alto del mondo e di come al contrario il tasso di natalità sia bassissimo. Senza ombra di dubbio il cambio di stile di vita ha contribuito con una moltitudine di fattori all’abbandono della schema di famiglia numerosa, cosa che avveniva puntualmente nel secolo scorso, schema di una civiltà ancora contadina e patriarcale dove i figli erano un arricchimento per la famiglia, dove i problemi d’alloggio erano inferiori a quelli attuali e il ruolo della donna era ancora marginale in ambito lavorativo.

Nel mondo del 2000 nascono meno bambini, le famiglie con più di due figli sono sempre e più rare e tra le varie motivazioni per questo cambio di costumi, rientra senza ombra di dubbio il peso economico spesso insostenibile di una nuova nascita. Per incentivare e dare sostegno a coloro che metteranno al mondo o adotteranno figli dal primo gennaio al trentuno dicembre duemilaventuno, nella nuova legge di Bilancio è stato stanziato un importo di 340 milioni di euro previsto per un bonus di sostegno generale, con differenza di importo in base all’ISEE familiare.

La richiesta va fatta entro novanta giorni dalla nascita o dall’adozione e sebbene con le proprie credenziali SPID sia possibile presentare la domanda tramite il portale dell’INPS, suggeriamo sempre di farsi seguire dal proprio CAF o Patronato.

L’importo per le famiglie è così suddiviso:

80 euro mensili per famiglie con ISEE superiore ai 40.000 euro

120 euro mensili per famiglie con ISEE superiore ai 7.000 euro e inferiore ai 40.000 euro

160 euro mensili per famiglie con ISEE inferiore  ai 7.000 euro

Se si tratta di un secondo figlio, gli importi aumentano a:

96 euro mensili per famiglie con ISEE superiore ai 40.000 euro

104 euro mensili per famiglie con ISEE superiore ai 7.000 euro e inferiore ai 40.000 euro

192 euro mensili per famiglie con ISEE inferiore  ai 7.000 euro

Il bonus è previsto indistintamente per donne italiane, comunitarie ed extracomunitarie purchè residenti e dotate di permesso di soggiorno nel nostro paese ed anche per le rifugiate politiche con idonea documentazione a supporto.

(Giuseppe Giuliano - Rcs Salute)

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