22 gennaio 2021

Massimo Galli (Sacco Milano) lancia l’appello: “Non vaccinare chi ha già avuto il virus”

Questo è il monito di Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università degli Studi di Milano, che utilizzando le Tv e Twitter ha ribadito: “Io non ho notizie dirette perché non ho avuto direttamente casi di questo tipo, però cominciano a esserci delle segnalazioni di qualche effetto collaterale in più per i vaccinati che avevano già avuto l'infezione”. E rimarca: “Magari anche semplicemente disturbi nel sito di inoculo. Ma se uno ha già un'immunità attivata, e tu gli fai il vaccino che gliela attiva ancora di più è più facile che a distanza anche di un tempo ragionevole ci sia un po' di reazione, perché quella persona l'immunità attivata contro Sars-CoV-2 ce l'ha già”. 

Galli cita, tra gli altri, uno dei lavori comparso su “Science” e condotto negli Usa su oltre 30mila persone, conclude che “la vasta maggioranza degli infettati che hanno avuto un'infezione da lieve a moderata, quindi la stragrande maggioranza di chi si ammala, manifesta la capacità di una robusta risposta anticorpale contro la proteina Spike del coronavirus; i livelli di anticorpi risultano stabili per almeno 5 mesi, e correlano significativamente con la neutralizzazione di virus Sars-CoV-2 reali. Più del 90% dei sieroconvertiti produce anticorpi neutralizzanti - sottolinea l'infettivologo - Qualcuno che non li fa c'è sicuramente, ma se non li fa dopo l'infezione naturale non è neanche detto che li faccia dopo il vaccino”.

 

 

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