26 novembre 2020

Vaccino Covid in Campania, ecco il Bazooka dell’Unità di Crisi: 170mila dosi nella prima fase

Sono confortanti le notizie che arrivano dalle varie case farmaceutiche italiane e internazionali che sono a lavoro per mettere a punto e produrre il vaccino contro il nuovo coronavirus. Pfizer ha già dichiarato che il loro vaccino è efficace al 95%, Moderna non è da meno: entrambe produrranno entro dicembre milioni di dosi da distribuire al mondo intero. Ma la Regione Campania, invece, che fa? Su questo fronte, ha dichiarato all’Ansa Ugo Trama, alla Direzione generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema sanitario regionale, la Campania si sta muovendo: 170mila persone avranno il vaccino nella prima fesa.

Nella prima fase avremo vaccini per 170.000 persone, il piano che abbiamo inviato alla struttura di Arcuri prevede che vadano anzitutto a 120.000 operatori coinvolti nella sanità regionale in tutte le sue sfaccettature: quindi avremo già un piccolo margine per proteggere i malati cronici“, ha dichiarato il dirigente dell’Unità di Crisi della Regione Campania,abbiamo inserito nella rosa per i primi 170.000 vaccini in doppia dose tutto il personale degli ospedali, i medici di base, i dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati e anche delle farmacie. Abbiamo abbracciato tutto l’arco dell’assistenza sanitaria e siamo arrivati a 120.000 persone. Ci rimarra quindi una prima quantità di vaccini che riserveremo ai malati cronici più gravi e a rischio come gli oncologici e i diabetici. Ma chiaramente saranno gli ospedali a segnalarli“.

Si ragionerà per step con l’obiettivo di vaccinare quante più persone possibili. “Partiremo dagli anziani fragili con comorbilità e dal personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, ma credo anche categorie importanti come gli addetti alla raccolta dei rifiuti“, ha proseguito Trama, con l’auspicio di avere un maggior numero di dosi a disposizioni da febbraio o marzo, “i vaccini saranno conservati nei due hub regionali all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma frigoriferi ci sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando“.

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