19 novembre 2020

La piccola Noemi prova a camminare, i genitori: "Sosteneteci nel processo d'appello" | VIDEO

Noemi prova a camminare, a muovere un passo dopo l'altro ma secondo i medici, difficilmente riuscirà a riacquistare la totalità dei movimento. L'invalidità è permanente. Soli 4 anni, nessuna colpa, se non quella di “trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Questo posto in cui non sarebbe dovuta essere è Napoli. Piazza Nazionale, è il 3 maggio del 2019. Una faida di camorra, un killer esplode colpi di pistola ma sbaglia mira: colpisce in pieno la piccola Noemi che crolla al suolo. Viene trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli e si sottopone a un intervento salva-vita: i medici fanno il possibile, estraggono il proiettile le restituiscono la vita che un balordo ha “provato a prendersi”. Ma il corpicino di Noemi è piccolo ed esili, quella pallottola vagante le trapassa la colonna vertebrale e i danni sono irreparabili, importanti. Oggi, a più di un anno di distanza da quel maledetto agguato, i suoi genitori postano un video su facebook che immortala la piccola alle prese con la riabilitazione e chiedono un aiuto: chi ha sparato deve rimanere in carcere e pagare, nessuno sconto di pena al processo d’appello.  

Sulla sua pagina Facebook, Tania, la mamma di Noemi scrive: "Lei è mia figlia, 4 anni, colpita in modo gravissimo da un proiettile vagante destinato ad altri, in un agguato di camorra, a Napoli, il 3 maggio 2019, mentre passeggia mano a mano con i nonni. Quel pomeriggio vengono sparati 17 colpi in una piazza gremita di persone, sembra un far west. Un proiettile calibro 9 raggiunge proprio Noemi. In un corpicino così piccolo fa danni enormi, le trapassa colonna vertebrale, i due polmoni e resta proprio nel polmone sinistro...senza foro di uscita. Viene trasportata in fin di vita all’ ospedale Santobono di Napoli, dove viene operata di urgenza con un intervento salvavita per estrarre la pallottola. I dottori fanno del loro meglio l'intervento va a buon fine...ma ora tocca lei reagire. Resta tra la vita è la morte....Resiste, si aggrappa alla vita come una leonessa, vince. Noemi è sopravvissuta a una fine certa, come tutte le vittime innocenti che la camorra lascia così, a terra, per sbaglio".

"Nonostante tutto, Noemi oggi convive con un’invalidità permanente che non è riuscita più a recuperare, sottoposta a continui controlli medici per monitorare il suo stato di salute, sarà sottoposta a ulteriori interventi chirurgici durante la crescita, per sopperire le lesioni che si sono determinate. Un'infanzia segnata per sempre. Questo video sarà consegnato al giudice in sede di appello. Oggi un appello lo vogliamo fare noi da genitori a tutte le mamme, i papà, nonni, zie, allo Stato, alla magistratura, al giudice.... al posto di Noemi ci sarebbe potuto essere chiunque. Chiediamo Giustizia, chiediamo la certezza della pena, senza sconti. A Noemi lo sconto non è stato concesso. Non rendiamo vani i sacrifici di una bambina che quel giorno voleva solo giocare spensierata come giusto che sia", l'appello. 

Link video - Noemi prova a camminare

(Daniele Gentile - Rcs Salute)

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