17 novembre 2020

Campania: per un Tampone tra i 7 e 10 giorni di attesa, il calvario di chi attende

Abbiamo raccolto la testimonianza di due cittadini campani, residenti nella provincia di Caserta. Hanno segnalato al medico di famiglia di aver sintomi da Covid: da 8 giorni sono ancora in attesa che gli venga effettuato il tampone. Questi sono i tempi reali di attesa per ricevere un tampone nell'Aversano. Nelle note regionali si evince che la media comunicata nei dati è di un solo giorno di attesa, questo purtroppo non corrisponde a verità.

Giovanni e Paola ci hanno raccontato di essere chiusi in casa da due settimane, da quando un loro contatto stretto era risultato positivo. Si son messi in isolamento e dopo qualche giorno iniziando a riscontrare alcuni sintomi, riconducibili a quelli da Covid, così hanno chiamato il loro medico di famiglia, che non ha fatto altro che dirgli di restare a casa e aspettar notizie dall'ASL, alla quale lui stesso avrebbe fatto comunicazione per fare loro un tampone. Sono passati 8 lunghissimi giorni, i sintomi a loro dire sono anche passati senza conseguenze, ma attendono ancora il tampone, che sarà il primo che poi dovrà esser seguito da un secondo e poi chissà.

Loro intanto hanno chiuso un’ attività commerciale, e non possono uscire per recarsi a far un tampone privato, perché commetterebbero reato. Ma quanti altri giorni dovranno attendere per aver un tampone, per poi iniziare una nuova trafila, primo tampone, poi 14 giorni (se tutto va bene) un secondo tampone.

La risposta Sanitaria non può essere su questi tempi, anche i sindaci dei comuni dell'agroAversano nei giorni scorsi hanno fatto un appello alla Regione Campania e all'ASL di Caserta chiedendo di attuare protocolli di comunicazione chiari e soprattutto tempestivi. Dichiarando: "Comprendiamo le difficoltà del momento e sappiamo che le aziende sanitarie locali, con le loro strutture distrettuali, sono sotto stress e hanno pesanti carenze di organico ma riteniamo inaccettabile che le comunicazioni di nuove positività vengano effettuate dopo giorni, visto che questo ritardo si ripercuote sull’attivazione dei servizi di assistenza e supporto comunale" Speriamo vivamente che possa esserci un cambio di rotta e che la vita delle persone in quarantena, non diventi un incubo infinito.

(Antonio Pezzella -Rcs Salute)

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