19 ottobre 2020

Mario Balzanelli (SIS 118): "Non intendiamo farci seppellire un'altra volta: servono assunzioni urgenti per fronteggiare la seconda ondata"

Noi non parliamo: salviamo vite. Tutti i giorni. Il nostro lavoro è, infatti, quello di salvare vite. Lo dimostriamo incessantemente, h24, 365 giorni l'anno, e - dati alla mano- ci riesce anche bene. Basta chiedere alla popolazione. Ci chiamano, non a caso, angeli, a volte eroi. Angeli o eroi che questa volta prendono una posizione. Se la politica non intenda porsi quale strumento istituzionale alto di autentica valorizzazione ed ottimizzazione del nostro servizio alla comunità, o pensi ancora di poterci strumentalizzare, noi non ci stiamo. Non intendiamo farci seppellire un'ennesima volta. Perché di questo si è trattato sino ad oggi. L’avanzata tumultuosa, alle soglie della stagione invernale, del fronte pandemico della COVID-19 sottopone nuovamente il Sistema 118 nazionale ad una pressione altissima che, dopo il contributo assolutamente determinante e straordinario da noi assicurato al Paese durante la fase 1, non può e non deve, assai comodamente, come accaduto sinora, passare inosservata o essere liquidata quale semplice atto dovuto.

Per il rispettivo ruolo “salvavita” che svolgiamo, così specifico e determinante, sull’intero territorio nazionale, riteniamo che sia venuto il momento di riconoscere e di valorizzare, a livello legislativo, le tre figure professionali che ci costituiscono quali operatori del Sistema 118: medici, infermieri, autisti-soccorritori.
Tutti e tre insieme e nessuno escluso. In particolare, proprio riguardo alla sfida tremenda che ci pone ogni giorno a strettissimo contatto, potenziale o conclamato, con il SARS CoV2, siamo nella più cogente necessità di chiarire che le migliaia di autisti-soccorritori volontari del SET118, come membri paritari della razza umana, hanno le stesse probabilità di contagiarsi, di ammalarsi e di morire degli operatori sanitari dipendenti, medici ed infermieri, che condividono lo stesso turno di servizio, come purtroppo
confermato dagli eventi tragici dei numerosi decessi verificatisi solo qualche mese fa, per aver contratto la COVID-19 in servizio.

Come portato dallo scrivente alla diretta attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza, chiediamo pertanto, come Società Italiana Sistema 118 (SIS118), con carattere di assoluta urgenza, l'adozione straordinaria di un provvedimento legislativo che provveda ad assicurare la possibilità di assunzione immediata e a tempo indeterminato degli autisti-soccorritori del Sistema 118 nazionale, secondo qualsivoglia modalità amministrativa il Governo vorrà adottare (es. in riferimento alla riforma del terzo settore, mediante ricorso alle autonomie regionali o altro) a dovuta tutela, “quoad vitam et quoad valetudinem" degli stessi e delle loro famiglie.

(Di Mario Balzanelli Presidente Nazionale SIS118)

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