05 ottobre 2020

Nuovo Dpcm: matrimoni e feste private a numero chiuso, chiusura locali alle 23 e mascherine obbligatorie

Ecco quali potrebbero essere le prossime mosse del governo centrale per frenare la seconda ondata di covid in Italia. Appare ormai scontato che nel nuovo Dpcm, in attesa di firma da parte del Consiglio dei Ministri, ci sia l’obbligo di mascherine anche all’aperto. Le nuove linee guida ufficiali per contrastare il Covid sono attese domani, quando il ministro della Salute Roberto Speranza riferirà alle Camere i contenuti del nuovo Dpcm e annuncerà ufficialmente la richiesta di proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. A partire da domani, dunque, ci potrebbe essere una nuova stretta incisiva per evitare che si torni in una situazione da lockdown.

Lo schema è quello in vigore nel corso della Fase 1, quando il premier firmava i Dpcm e le Regioni potevano emettere soltanto provvedimenti più rigorosi, mai deroghe rispetto alle misure nazionali. Il 18 maggio si decise di restituire ai governatori pieni poteri di intervento - sulla base dell’andamento della curva e sotto la propria responsabilità - ma con l’aggravarsi della situazione è forte la tentazione di tornare indietro.

Mascherine all’aperto

Come già accade in molte Regioni, il governo imporrà in tutta Italia la copertura di naso e bocca anche per strada. Una misura ritenuta necessaria per impedire contatti troppo stretti all’uscita delle scuole, ma anche fuori dai locali pubblici dove le persone si accalcano e spesso dimenticano di mantenere la distanza. Il divieto di assembramento rimane in vigore, così come la volontà di intensificare i controlli utilizzando la polizia locale ma anche i soldati impegnati nell’operazione “Strade sicure”.

Feste a numero chiuso

Massimo 200 persone per le feste private dopo le cerimonie come matrimoni e battesimi, ma anche sugli incontri conviviali si sta pensando ad una stretta quantomeno sui controlli. Rimane il divieto di ballo e l’obbligo di mascherina quando si sta al chiuso e non è possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Il governo vuole anticipare alle 23, massimo a mezzanotte, l’orario di chiusura di bar e ristoranti, ma di questo si discuterà con i governatori proprio nel tentativo di trovare una soluzione che possa mettere tutti d’accordo e non incidere in maniera troppo forte su un settore già in grave crisi economica.

Fonte: Agenzia -Associated Press 

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