23 settembre 2020

Tutti i benefici della laparoscopia monoforo gas-less: anche contro il mioma uterino

La laparoscopia monoforo gas-less si avvale del sospensore Gas-Lup col quale eseguiamo tutti gli interventi laparoscopici eliminando il pneumoperitoneo, da oltre venti anni. Dal 2001 abbiamo approntato un accesso monoforo per operare i cistomi giganti, avvalendoci del sospensore per gas-less esclusivamente per il controllo dell’emostasi a fine intervento demolitore o conservativo.

Il razionale dell’intervento è che l’approccio chirurgico è quello tradizionale avvalendoci solo come supporto della laparoscopia gas-less. Da circa dieci anni abbiamo voluto estendere l’approccio monoforo anche ad altre patologie, in accordo con la strategia che il monoforo debba servire a confermare ed affinare la diagnosi, ad evidenziare laparoscopicamente l’organo da trattare, quindi esteriorizzare l’organo per intervenire con tecnica chirurgica tradizionale e quindi, riposto l’organo in addome, effettuare il controllo finale in laparoscopia gas-less.

I vantaggi di tale metodica sono i seguenti:

La tecnica chirurgica è tradizionale quindi facilmente eseguibile anche da operatori che non abbiano particolare esperienza in laparoscopia operativa
La invasività è ulteriormente ridotta rispetto alla laparoscopia tradizionale
L’invasività è ridotta anche rispetto al monoforo proposto recentemente (l’incisione è più ridotta)
Non si è obbligati ad introdurre lo strumentario laparoscopico in fori predeterminati, ma nelle posizioni più utili all’intervento.
Abbiamo utilizzato come unica via di accesso non quella trans ombelicale, come nel cistoma gigante, ma la sovra-pubica mediana trasversale, praticando una incisione di 1,5 cm. In tale incisione è stato posizionato il sospensore meccanico Gas-Lup per visionare l’organo da trattare.

Le patologie trattate sono le seguenti:

Cisti dermoide
Cistomi ovarici di dimensioni non così grandi da poter intervenire attraverso l’incisione trans ombelicale
Mioma uterino
Sterilizzazione tubarica
Gravidanza tubarica
Fibrotecoma ovarico
Appendicectomia
TECNICA CHIRURGICA

Individuata la formazione cistica si provvede ad aspirare parzialmente il contenuto, quindi dopo averla pinzata sotto controllo laparoscopico, si esteriorizza attraverso la breccia cutanea sovra- pubica previa rimozione del sospensore. Viene quindi eseguito l’intervento demolitore o conservativo. Riposizionato il sospensore per gas-less si esegue il controllo laparoscopico finale. In caso di sterilizzazione e di gravidanza tubarica, individuata la tuba è stata esteriorizzata per eseguire l’intervento e quindi riposizionata in addome è stato eseguito il controllo laparoscopico gas-less.

In caso di fibrotecoma ovarico e di mioma, individuati in laparoscopia sono stati pinzati e si è proceduto quindi al morcellement. In caso di appendicectomia, visualizzata l’appendice, è stata esteriorizzata per eseguire l’intervento con tecnica tradizionale, si è provveduto quindi al controllo laparoscopico gas-less.

CONCLUSIONI

I risultati sono particolarmente soddisfacenti sia per la minore invasività, sia per la significativa riduzione del dolore post-operatorio che abbrevia ulteriormente la degenza. Un ulteriore vantaggio estensibile a tutti gli interventi gas-less è rappresentato dalla possibilità di eseguire tutti gli interventi in anestesia spinale non essendoci la compressione sottodiaframmatica dovuta al pneumoperitoneo.

Questa procedura insieme a manovre per rendere eseguibile facilmente qualsiasi olpoisterectomia ed alla TALA suspension (alternativa alla sospensione al sacrospinoso, non gravata da possibile lesività), vengono presentate su simulatori dedicati, su modellini vascolarizzati e bacino predisposto.

(Di Nicola Gasbarro, Direttore scientifico e tutor del centro di simulazione Lorenzatto di Venaria)

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