14 settembre 2020

Campania. Rebus scuola: arriva la diffida dall’associazione Presidi, “Stop a rinvii”

La Campania ha rinviato di dieci giorni l’inizio dell’anno scolastico, previsto in un primo momento per oggi. Il rinvio è stato fortemente voluto dal governatore della Regione, Vincenzo De Luca, perché la curva dei contagi e la mancanza di preparazione da parte degli istituti scolastici nell’adottare i dispositivi di prevenzione necessari, rappresentavano un rischio troppo grande da affrontare. 

Mentre nella maggior parte delle regioni italiane oggi è comunque squillata la prima campanella dell’anno. Così, Francesco De Rosa, presidente dell’Anp Campania, l’associazione che raggruppa i dirigenti scolastici, ha ammonito il governatore De Luca. “Non vorrei essere nei suoi panni, quando si tratta di salute è difficile prendere decisioni, ma più prima che poi la scuola deve riaprire anche in Campania”. De Rosa – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – fa anche presente che “dieci giorni in più rispetto alle altre regioni è già qualcosa, ma andare oltre – anche se la scelta è nell’aria da diversi giorni – non credo che possa cambiare molto la situazione. non credo si tratti di una questione di banchi ma di curva epidemica”. Con queste parole l’associazione ha chiesto al governatore di non prendere ulteriore tempo per il rientro a scuola in Campania.

A poche ore “dall’amonizione”, al termine di un comizio elettorale a Salerno, De Luca ha garantito che a scuola si tornerà il 24 settembre: "Abbiamo rinviato di 10 giorni - ha spiegato il governatore - per ragioni molto semplici, perché non avevamo nessuna certezza per la fornitura dei banchi singoli, per la fornitura delle mascherine, per il numero dei docenti disponibili, per il numero dei supplenti, per il numero degli insegnanti di sostegno, per le aule disponibili per gli alunni. Si stanno facendo gli screening per verificare eventuali positivi nell'ambito del personale scolastico".

"Il ministero della Pubblica Istruzione ha detto che gli screening del personale scolastico sono facoltativi. La Regione Campania ha deciso, invece, di renderli obbligatori e quindi questi 10 giorni in più ci devono servire per fare il test sierologico o i tamponi a tutti i 140.000 dipendenti della scuola, personale docente e non docente per dare sicurezza alle famiglie - conclude De Luca -. Daremo sicurezza sanitaria e daremo una mano per riaprire con tranquillità le nostre scuole. Il 24 settembre dobbiamo aprire comunque ma ci auguriamo in condizioni migliori di quelle che abbiamo oggi davanti agli occhi".

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