11 settembre 2020

Italia. Il Covid ora torna a fare paura (davvero): più 1.500 contagi, 10 morti e 13mila tra docenti e personale Ata positivi

La situazione contagi in Italia non è rassicurante, anche se in media con quella degli alti paesi d’Europa. Sono vertiginosamente aumentati i nuovi positivi al Covid negli ultimi giorni, ovvero stando al bollettino del ministero della Salute, nel nostro Paese crescono i nuovi casi di covid, che ieri hanno sfiorato quota 1600. Nel dettaglio, a fronte di 94.186 tamponi ne sono stati registrati 1.597, oltre 150 in più rispetto a mercoledì. Cifra che porta il totale dei contagi, da inizio pandemia, a 283.180. Diminuiscono le vittime: 10, a fronte delle 14 del giorno precedente, per un totale di 35.587 decessi.

 

Al vaglio del Cts una quarantena di dieci giorni per i positivi

 

Saranno gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico a valutare l’ipotesi in Italia di una riduzione da 14 a 10 giorni della quarantena, legata al possibile contagio da coronavirus. La valutazione avverrà in una riunione tra i vertici del governo e del comitato martedì prossimo.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto sull’argomento a margine del vertice Med-7 ad Ajaccio, dopo che in Francia è stata disposta una riduzione a 7 giorni nonostante l’impennata di contagi. “Si potrebbe ipotizzare di accorciare la quarantena “di qualche giorno” per tornare alle attività “dopo un tampone” ha detto il premier che intende comunque rimettere la decisione finale agli scienziati.

 

13mila contagiati nel mondo della scuola

 

Nel frattempo quasi il 50% del personale della scuola, cioè circa 500mila tra docenti e personale scolastico, ha fatto il test sierologico per il Covid-19. I positivi sono circa 13mila, il 2,6%: non prenderanno servizio fino a quando il tampone non darà esito negativo. Sono i dati dell’ufficio del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri che ha avviato nelle settimane scorse la campagna con la distribuzione di 2 milioni di test agli istituti. I dati non includono il personale scolastico del Lazio, poiché la Regione sta agendo autonomamente. La regione più virtuosa in termini di tes è la Lombardia, dove il 70% del personale scolastico si è già sottoposto allo screening.

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