07 agosto 2020

Insolazione (colpo di sole) ecco cosa è, cosa comporta e come prevenirlo secondo gli esperti

A tutti è capitato, almeno una volta, di scottarsi in spiaggia. il colpo di sole (o insolazione) è una situazione patologica che deriva da una prolungata esposizione del corpo ai raggi solari. Il colpo di sole rappresenta una situazione di pericolo per l'organismo e, come tale, non deve essere sottovalutata. I primi segnali che devono indurre a correre ai ripari sono: mal di testa, forte senso di nausea, vertigini e spossatezza.

In generale, secondo le fonti più attendibili, è sempre valido il consiglio di non mettersi al sole nelle ore centrali della giornata (11-16), evitando del tutto l'esposizione quando le giornate sono molto calde, soprattutto se l'umidità relativa è alta e la ventilazione è assente 

Colpo di Sole: ma di cosa si tratta?

Il colpo di sole è un insieme di disturbi che insorgono dopo un'esposizione diretta, eccessiva e prolungata ai raggi del sole del corpo. Si tratta di un'evenienza grave, in quanto all'azione del calore sull'intero organismo si aggiungono gli effetti delle loro radiazioni ultraviolette (UVB e UVA) e infrarosse sulla superficie del capo e sui vasi cerebrali, che si manifestano con cefalea e vertigini, seguite da sintomi più severi, come malessere generale, nausea e convulsioni, fino allo stato confusionale ed alla perdita di coscienza.

Cosa comporta?

Temperatura esterna elevata; Aumento dell'umidità relativa (ostacola l'evaporazione del sudore); Ventilazione assente o ridotta.
Shutterstock. L'insolazione può accadere anche in montagna, dove le temperature sono più basse, ma l'irradiazione del sole è intensa. Nell'aggravare l'insolazione possono concorrere una protezione inadeguata (ombrellone in spiaggia, cappello con falda, crema solare ecc.) e la disidratazione.

Per chi è più pericolosa?

Il colpo di sole può interessare tutte le fasce d'età, ma può diventare davvero molto pericolosa per bambini e anziani.

Il colpo di calore è dovuto, infatti, ad un aumento della temperatura corporea a causa del clima caldo e saturo di umidità che non consentono un'adeguata dispersione del calore corporeo attraverso la termoregolazione. In pratica, l'organismo assorbe più calore di quanto riesce a cederne all'esterno con la diaforesi e questo porta un innalzamento della temperatura interna. Pertanto, si manifestano debolezza, abbassamento della pressione arteriosa, nausea e vomito, crampi, vertigini, sete intensa, perdita di lucidità e disorientamento. Nei casi più gravi, si può arrivare alle convulsioni e al coma.

Da sapere

Con il caldo, aumenta anche il rischio di disidratazione: l'organismo perde notevoli quantità di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione profusa, senza un adeguato consumo di liquidi per reintegrare questa deplezione. I sintomi principali della disidratazione sono sete intensa, debolezza, vertigini, palpitazioni, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa.
Sintomi
Insolazione o Colpo di Sole: come si manifesta?
Il colpo di sole rappresenta un pericolo per l'organismo e, come tale, non deve essere sottovalutato.

I sintomi più comuni dell'insolazione sono:

Irrequietezza (agitazione e pianto inconsolabile nei bambini);
Spossatezza e sensazione di malessere generale;
Pelle calda al tatto;
Forte mal di testa di tipo gravativo (spesso localizzato alla fronte);
Aumento della sudorazione;
Vertigini.
Nei casi più seri del colpo di sole, possono comparire:

Eritema diffuso alle parti esposte al sole, con formazione di bolle, prurito e senso di bruciore sulla pelle;
Occhi arrossati, lacrimazione abbondante e fastidio alla luce;
Nausea e vomito;
Febbre e brividi;
Convulsioni.
Nei casi in cui si verifichi un marcato abbassamento dei livelli pressori, il colpo di sole può causare svenimento.

Cosa fare?

La prima cosa da fare è spostarsi all'ombra, meglio ancora se in un luogo fresco e chiuso. In caso di sintomi particolarmente accentuati o in presenza di vomito e svenimento, si consiglia di trasportare o accompagnare la persona colpita dall'insolazione immediatamente da un medico o al pronto soccorso. In un secondo momento, vanno trattate le lesioni della pelle (scottatura solare o eritema). Non rimanere sotto l'ombrellone, poiché i raggi solari filtrano lo stesso e la temperatura rimane comunque elevata.
Impacchi freschi
Per contrastare la disidratazione, bere piccoli sorsi d'acqua fresca (non ghiacciata, per evitare il pericolo di congestioni) e bagnare la testa con un panno umido. Per raffreddare il corpo, spruzzare dell'acqua a temperatura ambiente o tamponare con teli umidi i polsi, i lati del collo, l'inguine, le ascelle e le tempie. L'acqua utilizzata per raffreddare il corpo deve essere tiepida e non ghiacciata per non causare vasocostrizione e impedire la dispersione di calore.

- Riparare la testa con un cappello dotato di visiera e occhiali da sole;
- Bere frequentemente durante la giornata, almeno due litri di acqua in totale;
- Consumare cibi ricchi di acqua, come la frutta di stagione e la verdura fresca;
- Non assumere alcolici, cibi o bevande molto fredde;
- Mantenere fronte e polsi freschi, bagnandoli frequentemente con acqua fresca;
- Non compiere sforzi fisici particolarmente intensi;
- Esporre la pelle al sole progressivamente, evitando le ore centrali del giorno (11-16) proteggendola con creme solari e ripetendo applicazione ogni due ore circa.

 

(Oms, Iss)

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