06 agosto 2020

Beirut. La forza della vita e dell’amore: George nasce durante l’esplosione, i medici gli salvano la vita

Quando la forza della vita è più potente di quella della morte, accadono i miracoli. Il piccolo George, nato il 4 agosto, proprio nell’istante in cui Beirut veniva dilaniata delle esplosione, ne è la testimonianza. Il piccolo sta bene grazie al tempestivo intervento dei medici e, anche se il giorno del suo compleanno ricorderà sempre una incredibile tragedia, la sua forza e la voglia di vita non possono che infondere un messaggio di speranza.

La storia

George ha scelto di venire alla luce proprio nel momento in cui la tremenda esplosione ha devastato Beirut. Il bambino è nato il 4 agosto alle 19.10 e ha preso il nome dell'ospedale - che dista solo un paio di chilometri dal luogo dell'esplosione - in cui sua madre lo ha partorito, mentre le finestre vanno in frantumi e le pareti tremano. Nonostante la struttura sia stata profondamente danneggiata, George e la sua famiglia sono sopravvissuti e stanno bene, anche grazie ai medici e le infermiere che hanno mantenuto la calma e aiutato la donna a partorire senza l'aiuto della strumentazione, resa inutilizzabile dall'onda d'urto.

Beirut, il dramma del mondo

È salito a 137 il numero delle vittime causate dalla devastante esplosione avvenuta al porto della capitale del Libano: decine sono ancora le persone disperse mentre preoccupano le condizioni degli ospedali che sono quasi al collasso. Ci sono anche almeno 300mila sfollati. Non è ancora chiaro cosa abbia causato il disastro: il premier ha annunciato un’inchiesta che si focalizzerà sulle 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio immagazzinate negli hangar del porto.

Fonte: Cnn

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