03 agosto 2020

Palermo. Mangia gamberetti ma è allergica, muore a 27 anni per shock anafilattico

Una tragedia che nessuno poteva prevedere, perché dopo aver mangiato i gamberetti è stata subito male: una corsa in ospedale, due giorni di come è infine il decesso. La vittima è una donna di 27 anni, Refka Dridi, di origini tunisine, che è morta per uno shock anafilattico. 

La vicenda

Da quanto appreso, dopo l’accurata ricostruzione dei fatti, la donna ha aperto il frigo e ha visto il piatto di pasta. Ha dato una forchettata e si è accorta subito di avere ingerito un crostaceo a cui era allergica. Così è uscita fuori casa, dove si trovava insieme al figlio di otto mesi, e ha chiesto aiuto. Il compagno era ancora fuori per lavoro. Sono intervenuti alcuni vicini, ma la situazione è precipitata. La giovane rapidamente ha perso i sensi.  Spasmi e convulsione, mentre i soccorritori-vicini impotenti hanno provato a fare di tutto per strapparla dalla morte. Nel frattempo sul posto è arrivata anche l’ambulanza, che l’ha trasportata all'ospedale Buccheri La Ferla, dove è rimasta in coma per due giorni. Il suo cuore si è fermato sabato pomeriggio alle 15, mentre era ricoverata nel reparto di rianimazione.

Chi era la vittima

La giovane, come scrive Il Giornale di Sicilia, da quattro anni lavorava in un ristorante di Bagheria. Era il braccio destro della titolare: "Ho conosciuto Refka quattro anni fa - racconta - cercavo una ragazza capace di parlare lingue straniere. Un'amica mi ha proposto lei. Quando l'ho incontrata è stato amore a prima vista. Era molto simpatica, intelligente, brillante e volenterosa”. Insomma, una tragedia che ha sconvolto tutti e che purtroppo sembra essere inevitabile perché i soccorritori hanno fato il possibile per salvare Refka.

Shock anafilattico

Lo shock anafilattico è una sindrome clinica grave, che può manifestarsi quando un soggetto sensibilizzato verso un allergene entra nuovamente in contatto con esso. Se ad esempio una persona è allergica al veleno delle api, dopo la sensibilazzione iniziale (prima puntura della sua vita), ogni qualvolta entrerà in contatto col veleno dell'insetto correrà un certo pericolo di subire uno shock anafilattico. Tale rischio dipende dalle condizioni individuali (grado e tipo di ipersensibilità), dalla via di inoculazione (cute, tratto gastrointestinale, vie aeree o sangue), dalla quantità di allergene e dalla velocità di somministrazione

 

Fonte: Sky tg24

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