31 luglio 2020

Coronavirus, si torna a morire a Napoli: due decessi negli ultimi giorni, tra cui un 46 enne

Il Coronavirus continua a fare paura a Napoli, non solo per l'aumento dei contagi che, da qualche giorno, sta interessando tutta la Campania, ma anche perché, all'ospedale Cotugno, si sono registrati due decessi in poche ore. I medici del Cotugno – diventati famosi in Europa in termini di eccellenza – hanno provato a fare il possibile per salvargli la vita, ma purtroppo il virus cinese ha vinto.

Una delle vittime è Antonio V., 46 anni, originario di Giugliano in Campania, nella provincia partenopea, e lavorava nella macelleria di un noto pub napoletano. Antonio lascia moglie – anch’essa ricoverata al Cotugno per Covid - e figli. Il virus ha vinto la partita contro Antonio in dieci giorni, da quando ha manifestato i primi sintomi. Ricoverato al Cotugno, riferimento regionale per il Coronavirus, le sue condizioni hanno richiesto che il 46enne venisse ricoverato in Terapia Sub-intensiva; la salute di Antonio, però, è peggiorata progressivamente e molto velocemente, tanto da renderne necessario il trasferimento in Terapia Intensiva, dove purtroppo è avvenuto il decesso.

Secondo la successiva ricostruzione dei fatti, la famiglia del 46enne ha saputo della sua morte grazie a una telefonata della struttura ospedaliera. Da quando era stato ricoverato in ospedale, nessuno dei suoi cari aveva contatti con lui, se non attraverso alcuni messaggi su Whatsapp, dal momento che era in isolamento. Da quanto si apprende, Antonio non aveva altre patologie pregresse: secondo una prima ricostruzione, potrebbe aver contratto il virus dopo alcuni contatti con persone provenienti dall'Est Europa. Mentre l’altro decesso riguarda un ultraottantenne deceduto ieri all'ospedale infettivologico Cotugno di Napoli. L'uomo era in terapia subintensiva e aveva già patologie pregresse

Fonte: il Mattino, Fanpage

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