30 luglio 2020

Al Pascale arriva "adotta una parete", un ospedale colorato come la vita

L’Istituto dei tumori di Napoli bandisce un concorso d’arte internazionale per rendere gli spazi dell’ospedale più caldi e accoglienti per i pazienti e per gli operatori sanitari. Si dice bianco come le pareti di un ospedale. Ma un ospedale non deve essere per forza bianco. Un ospedale può essere colorato, come la vita, perché un ospedale non deve essere sempre e solo inteso come un luogo di sofferenza, ma un luogo dove si cura la sofferenza. Parte da qui, dai colori e dalla generosità di Alessandro Ciambrone, architetto di Castelvolturno e da cinque anni artista per caso e spesso per beneficenza, l’idea del direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, di invitare, con un bando internazionale, gli artisti a presentare delle opere d’arte pittoriche da attaccare sulle pareti del più grande polo oncologico del Mezzogiorno.

Per partecipare

La domanda di partecipazione deve essere redatta e sottoscritta obbligatoriamente, ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, avente valenza anche di autocertificazione dei requisiti richiesti al predetto art. 2, e contenere espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679. (Allegato “Domanda di partecipazione”) regolamento

Alla domanda di partecipazione deve essere allegato un breve curriculum professionale, anch’esso sottoscritto ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 e recante l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del citato regolamento UE 2016/679.

Nella domanda di partecipazione l’artista deve indicare il domicilio presso il quale intende ricevere ogni comunicazione relativa alla presente procedura ed i recapiti telefonici (fisso e mobile) e di posta elettronica certificata e non.

In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza indicata.

Alla domanda di partecipazione ed al curriculum deve essere allegata la proposta del/i murales e/o dell’opera o delle opere pittorica/che da realizzare.

Ogni candidato nella medesima domanda può presentare una o più proposte di realizzazione sia di

uno o più murales (Allegato 2), sia di uno o più quadri (Allegato 1), per ogni opera bisognerà presentare rispettivamente i singoli Allegati 1 e/o 2.

Ciascuna proposta artistica deve essere singolarmente sottoscritta dall’autore-candidato, che ne dichiara la paternità e l’originalità nelle forme ed ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, e deve essere accompagnata da una breve presentazione del progetto, con indicazione della tecnica e dei materiali impiegati, nonché del titolo e delle dimensioni finali dell’opera. 

Alla/e predetta/e proposta/e progettuale/i deve essere altresì allegata, per ciascuna, una espressa dichiarazione, sottoscritta, con la quale l’autore-candidato accetta di trasferire all’Istituto Pascale a titolo gratuito la proprietà dell’opera o delle opere definitivamente realizzata/e, cedendone al contempo all’Istituto medesimo i diritti di autore ed i diritti patrimoniali/e stessa/e ai sensi e per gli effetti della Legge 22 aprile 1941, n. 633 e ss. mm. ed ii. La proposta potrà essere presentata all’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori Fondazione G. Pascale, in Napoli, alla Via M. Semmola, c.a.p. 80131, a mano (presso il protocollo generale indicando sulla busta “Iniziativa Adotta una parete” o con altro mezzo postale a scelta del candidato, ovvero utilizzando il modulo web presente in questa pagina.

Il termine perentorio per la presentazione della domanda di partecipazione corredata dalla documentazione ad essa allegata scade alle ore 24.00 del 60° (sessantesimo) giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Saranno ammesse le domande pervenute all’Istituto prima della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania purchè successive alla pubblicazione del presente avviso sul sito istituzionale dell’I.r.c.c.s. Fondazione G. Pascale. Qualora il sessantesimo giorno fissato per la scadenza di cui al comma 1 del presente articolo sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.

 

(Ufficio stampa Pascale)

Condividi su:



Articoli Correlati