30 luglio 2020

Terra dei Fuchi del casertano, arriva la svolta: aerei della guardia di finanza per fermare lo smaltimento di rifiuti tossici

È finalmente arrivata una notizia attesa da anni, quella che i familiari delle vittime della Terra dei Fuochi attendevano da sempre, per dare un senso a quelle morti causate da una terra avvelenata dalla camorra e dai rifiuti tossici: è iniziata la lotta ai terroristi ambientali. Al via mappatura hi-tech dell’area, che consentirà di individuare gli obiettivi "sensibili" su cui indirizzare le azioni di contrasto per combattere, in maniera più incisiva, il fenomeno dei roghi e della gestione illegale dei rifiuti.

E' iniziata la mappatura aerea della cosiddetta Terra dei Fuochi con mezzi aerei dotati delle più sofisticate tecnologie, messi in campo dalla Guardia di Finanza. A rendere noto l'avvio delle operazioni è la Prefettura di Napoli. Si tratta, infatti, di attività coordinate dalla Prefettura di Napoli, d'intesa con la Prefettura di Caserta e programmate dall'Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella Regione Campania, Vice Prefetto Filippo Romano.

Una azione incisiva che finalmente potrebbe salvare un’area “maledetta” perché, sempre secondo un recente fascicolo della Procura di Napoli, negli ultimi anni, a causa della tossicità dell’aria e della terra hanno perso la vita per tumore centinaia di persone. Il dossier in questione ha interessato 38 comuni delle province di Caserta e Napoli rientranti per un totale di 426 km quadrati, dove vive circa un milione di persone. Un’area dove sono ubicati 2767 siti di smaltimento controllato o abusivo di rifiuti, anche pericolosi, in 653 dei quali risultano anche avere avuto luogo combustioni illegali, spesso commissionati dalla camorra, che per anni ha sotterrato rifiuti tossici in questa zona.

La zona dei tumori

Nei comuni presi in esame, 354.845 abitanti (pari al 37% della popolazione) risiedono entro 100 metri da almeno un sito (ma spesso più di uno) e questo determina una molteplicità di fonti di esposizione pericolose. Nell’area in esame e nella maggior parte dei singoli comuni, si osservano in entrambi i generi (maschile e femminile) eccessi di mortalità (periodo 2008-2015) e di incidenza (2008-2012) per tutti i tumori.

(Prefettura)

Condividi su:



SEGUICI SU:



TAG:



ADS:




Articoli Correlati