29 luglio 2020

Pavia. Nuova aggressione al 118: in Italia si stimano cinque casi al giorno

Non cessa l’emergenza legata al Covid, ma nemmeno quella legata alle aggressioni ai danni di medici, infermieri e opratori del 118. Recentemente la Camera dei Deputati ha insaprito le pene per chi aggredisce un operatore sanitario, ma non ha riconosciuto ai medici lo stato di “pubblico ufficiale”, che avrebbe ulteriormente tutelato i camici bianchi. Associazioni e sindacati di tutta Italia parlano chiaro: si verificano circa 5 aggressioni al giorno, sia fisiche che verbali. A questa si aggiungono quelle ai danni dei mezzi di soccorso, continuamente bersagliati da pietre, raid con spranghe e bombole spray.

L’ultima aggressione segnalata da Croce Rossa Italiana si è verificata in provincia di Pavia, per l’esattezza a Vigevano. Secondo la denuncia della Cri, i volontari di Croce Rossa Italiana - Comitato di Vigevano sabato notte, durante un intervento d'emergenza, hanno subito il danneggiamento dell'ambulanza con cui erano in servizio.

"Colpire un mezzo di soccorso equivale a colpire l'intera comunità", commentano i soccorritori. Il totale delle aggressioni avvenute sia all'interno sia all'esterno degli ospedali ai danni di medici, infermieri e operatori socio-sanitari sarebbe di circa 5 al giorno. Questo numero arriva dal confronto delle varie denunce e segnalazioni che arrivano quotidianamente alle forze dell’ordine. Si tratta di uno scenario disarmante, soprattutto considerando il ruolo che hanno assunto gli operatori sanitari durante questa emergenza Covid.

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