24 luglio 2020

Torre Annunziata. Raccolte oltre 700 firme per chiedere la riattivazione del centro di primo soccorso nell’ex ospedale cittadino

Sono scesi nuovamente in campo gli attivisti di Torre Annunziata pronti a chiedere la riapertura del centro di primo soccorso nell’ex ospedale Civile. Le donne e gli uomini che giovedì pomeriggio hanno sensibilizzato le istituzioni locali e regionali con una apposita raccolta firme, hanno un obiettivo preciso: chiedere il ripristino del centro UCCP, primo soccorso e medicina di prossimità. “Abbiamo bisogno di questo presidio sanitario – spiega la volontaria Vania Carfora, una delle promotrici dell’iniziativa -. Per ogni necessità siamo costretti a recarci all’ospedale Maresca di Torre del Greco o a Castellammare, perché, quello di Boscotrecase, il più vicino al nostro comune, ormai è Covid Hospital e non possono garantire tutti i servizi. Per questo motivo, in un momento storico sotto il profilo sanitario, abbiamo bisogno di sentirci più sicuri”.

Così, gli attivisti hanno raccolto 700 firme in meno di due ore: si tratta di cittadini che vogliono nuovamente il presidio di primo soccorso a Torre Annunziata. Il documento firmato sarà dunque inoltrato al sindaco Vincenzo Ascione e alla Regione Campania con l’obiettivo di che gli organi competenti si attivino per ripristinare il piccolo ospedale cittadino. “Con un numero maggiore di firme punteremo a chiedere anche il reparto ginecologia, neonatale e annessa terapia intensiva – prosegue Vania Carfora -. Nei prossimi giorni sarà reso noto l'elenco dei commercianti dove sarà possibile continuare a firmare: insieme ce la faremo”.

Pochi giorni prima invece, numerosi cittadini si sono uniti al flash mob organizzato sempre per richiedere l’apertura dell’ex ospedale di Torre Annunziata. Dunque una serie di iniziative che riescono a smuovere le acque, ma per ora la richiesta inoltrata dalla comunità, resta al vaglio della Regione.

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