23 luglio 2020

Si laurea in ospedale per assistere la sorella 14enne: "Non potevo desiderare proclamazione migliore"

Adriana Ciafardoni è al settimo cielo, i suoi occhi brillano di gioia. Ieri pomeriggio, da una stanza dall’Istituto neurologico ‘Carlo Besta’ di Milano, ha discusso da remoto la sua tesi di laurea concludendo brillantemente il suo percorso di studi magistrale in Giurisprudenza (ciclo unico) presso l’Università di Foggia. Lei, giovane e brillante ha scelto di laurearsi in ospedale per stare accanto alla sorella. Centodieci e lode, con il plauso accademico, per la studentessa 23enne di Cerignola, ‘in trasferta’ nella città meneghina per assistere la sorella Sara, blogger e scrittrice appena 14enne, costretta a letto da una grave malattia. Una condizione che Sara ‘combatte’ con il sostegno di tutta la famiglia che non l’ha lasciata sola un attimo, attraverso la lettura e la scrittura, pubblicando recensioni dei libri che ‘divora’ sul suo blog ('LaLettriceSognatrice', con oltre 500.000 contatti) o reinterpretandoli attraverso fotografie create ad arte e postate su Instagram.

Un ricovero per controlli programmato, ma che - per lungaggini varie e motivi del tutto casuali - si è protratto al 20 luglio (e oltre), data segnata in rosso sul calendario di Adriana. “Alla fine le cose accadono sempre per un motivo”, spiega a FoggiaToday la neodottoressa. “Se la seduta di laurea fosse stata in presenza, mia sorella probabilmente non ci sarebbe potuta essere. Invece, alla fine, l’unica presente è stata lei. Quindi, non potevo chiedere di meglio”, racconta a caldo. 

 “Sicuramente immaginavo questo giorno in modo diverso, ma è andata bene così: l’ho affrontato con mia sorella, avevo una forza della natura accanto e non potevo chiedere di meglio”. Per l’occasione, i medici del ‘Besta’ hanno esonerato Sara da esami e visite (“sono stati molto comprensivi e disponibili e hanno permesso a Sarina di vivere appieno questo momento”) e hanno ‘blindato’ la camera così da evitare interruzioni nello svolgimento della seduta. La preoccupazione più grande? “Che la connessione hotspot predisposta non reggesse”, commenta Adriana alla Repubblica. Ma dopo alcune incertezze, tutto è filato liscio. Fino al plauso della commissione.

Quello che lega le due sorelle è un rapporto speciale, Adriana non ne fa mistero. Tra le due ci sono 9 anni di differenza, una distanza che però si è andata annullando col tempo: “Lei è la piccolina di casa, ma adesso è cresciuta e la distanza anagrafica tra noi si è andata a parificare: con lei ho un dialogo molto ampio, sa tutto della mia vita”. Una storia bellissima che va oltre l’amore. Si perché quello che lega due sorelle affiatate come loro è un sentimento potente. Adriana ora ha un unico obiettivo: continuare a studiare e dare sempre il massimo.

 

Fonte: Repubblica

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