22 luglio 2020

Marianna, mamma di due bimbi ha bisogno di aiuto: “Il tumore sta vincendo, cure troppo costose”

Il suo dramma è iniziato un anno fa quando le hanno diagnosticato il cancro. Da allora Marianna non ha mai smesso di lottare: senza sosta si batte contro un linfoma non Hodgkin, tumore maligno del sistema linfatico. Lei, Marianna Bonomo, palermitana di 39 anni è anche madre di due bimbi di appena 3 e 5 anni. Le sue condizioni sono disperate, l'unica speranza è legata a un intervento costoso, una strada tortuosa che però la famiglia vuole tentare. E per farlo il marito ha avviato una accolta fondi unico modo per poter sostenere le spese: un lungo viaggio e ospedali con parcella salata.

A raccontare questo dramma è la sorella Simona. “Il tumore di Marianna è stato diagnosticato circa un anno fa, purtroppo lo ricordo benissimo, era un sabato mattina qualunque. La accompagnai in ospedale per una visita e lì ebbe due mancanze d’ossigeno a distanza di mezz’ora”. Era un lunedì, e da quel momento Marianna iniziò la sua battaglia. In un primo momento la donna era seguita all'ospedale Cervello, poi la decisione di affidarsi a un centro specializzato a Milano. "Lì sembrava che la situazione stesse migliorando - racconta la sorella -, ma circa due settimane fa è arrivata una notizia terribile, è come se il tumore si fosse abituato alla chemioterapia, che dunque non ha più effetto”.

Secondo il team di medici che segue Marianna a Milano non ci sono alternative: “O a una terapia palliativa con circa 5 o 6 settimane di vita restanti oppure, ed è la strada che abbiamo scelto, sottoporsi ad un autotrapianto. Sostanzialmente quest’ultimo prevede prima la somministrazione di una forte chemioterapia o radioterapia, seguita da una reinfusione delle cellule staminali emopoietiche”. Quindi, tradotto significa che l’unico modo per strappare Marianna dalla morte è questa costosa cura in un centro specializzato degli Stati Uniti, in Texas o a Dallas. Questa cura però, può costare fino a 200mila dollari e per questo motivo la sua famiglia che continua a lottare insieme a lei, ha avviato una raccolta fondi per consentirle il viaggio e la terapia: per partecipare alla raccolta fondi basta cliccare qui e poi sulla voce "Fai una donazione".

(Giornale di Sicilia)

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