22 luglio 2020

L’ospedale sbaglia l’intervento di sterilizzazione e nasce un bimbo: pagherà la struttura il costo della sua vita

Incredibile ma vero quanto accaduto. L’ospedale che ha “sbagliato” l’intervento di sterilizzazione è stato condannato a pagare per la vita del piccolo nato, che i genitori non avrebbero voluto. Si tratta di un risarcimento mensile, per 25 anni, al fine di mantenere un figlio non desiderato. È questa la condanna comminata in sede civile nei confronti degli Spedali civili di Brescia a cui una donna, già madre di tre figli, si era rivolta per un intervento chirurgico di chiusura delle tube. Intervento non riuscito, e due anni dopo la donna è rimasta di nuovo incinta. "ll fallimento della sterilizzazione è da attribuire ad una esecuzione tecnica chirurgica inadeguata" ha spiegato una consulenza tecnica del tribunale di Brescia, secondo cui "può dirsi provata la responsabilità dei sanitari nel fallimento dell'intervento di sterilizzazione eseguito sulla donna".
 
Secondo quanto stabilito dai giudici "l'errore dei sanitari si è tradotto in una lesione al diritto della coppia di autodeterminazione nella scelta di non procreare". Di qui la decisione di condannare gli Spedali civili al risarcimento per il costo del mantenimento del figlio fino al 25esimo anno d'età, per un valore di 300 euro al mese che, moltiplicato per 12 mesi e per 25 anni, porta alla cifra definitiva di 90mila euro.
 
Inoltre, sempre secondo la sentenza del Gip, i due genitori hanno dimostrato "di aver affrontato dei disagi connessi al trasferimento in un'altra casa e di aver dovuto lasciare la comunità in cui erano inseriti gli stessi unitamente ai figli adolescenti", mentre la consulenza tecnica del tribunale "ha escluso la sussistenza di risvolti psichici da parte della madre al di là delle comprensibili preoccupazioni per la gestione del quarto figlio".

(Seentenza Tribunale di Brescia)

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