15 luglio 2020

Peste bubbonica da carne di marmotta, morto un quindicenne: si teme un focolaio

Si tratta di una malattia conosciuta e che purtroppo, già in passato, ha sterminato migliaia di persone, che hanno contratto anche la peste nera. Ora, in piena emergenza coronavirus, alcuni casi accertati in Mongolia, fanno tremare l’Asia. Infatti, un quindicenne in Mongolia è morto di peste bubbonica dopo aver mangiato carne di marmotta. L'adolescente, che viveva nella remota provincia sud-occidentale di Gobi-Altai, si è ammalato dopo aver cacciato e mangiato una marmotta, secondo quanto reso noto dal ministero della Salute. "Abbiamo messo in quarantena le prime 15 persone entrate in contatto con il deceduto e ora sono state sottoposte a un trattamento con antibiotici", ha dichiarato il portavoce del dicastero, Narangerel Dorj. Cinque distretti della stessa provincia sono stati posti in quarantena per sei giorni.

All'inizio del mese, erano stati registrati altri due casi di peste bubbonica nella provincia di Khovd: oltre 140 persone sono state sottoposte al test, ma non sono stati confermati altri casi. In precedenza, un pastore aveva contratto la peste bubbonica nella regione della Mongolia Interna in Cina, spingendo le autorità locali a vietare di cacciare e mangiare, fino alla fine dell'anno, animali che potrebbero portare la malattia. Almeno una persona l'anno, in Mongolia, muore di peste bubbonica nonostante le campagne governative per scoraggiare la popolazione dal mangiare marmotte, le cui interiora sono però ritenute un tocca sana. Dunque ancora una volta il consumo di carne selvatica, una pratica estremamente radicata nei paesi asiatici, minaccia la salute globale. Il coronavirus – una delle pandemie destinate a entrare nella storia – deriva, secondo gli studi più attendibili, proprio dal consumo di carne di pipistrello o di pangolino.

Fonte: (Agi)

Condividi su:



Articoli Correlati