06 luglio 2020

Covid, report Istituto Superiore di Sanità: i nuovi positivi sono sempre più giovani

Non è rassicurante l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità. L’età media dei pazienti positivi al coronavirus in Italia è scesa da 61 a 50 anni nell’ultimo mese. Lo rivela il report aggiornato sul monitoraggio del Covid-19, che differenzia chiaramente i dati cumulativi e quelli relativi solo agli ultimi 30 giorni, rispetto al documento precedente, datato 3 luglio 2020. I dati provengono dal sistema di Sorveglianza integrata e sono elaborati integrando i dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni, dalle Provincie autonome e dal Laboratorio nazionale di riferimento per Sars-CoV-2 dell’Iss.

Il calo dell’età media per i positivi al Covid-19 in Italia potrebbe essere legata allo “spostamento” dei test sul territorio in forma preventiva, e non più in ospedale sui casi già seri. Da questa differente prospettiva, infatti, emergono molti casi asintomatici e paucisintomatici, in prevalenza riguardanti proprio persone più giovani, coloro che a febbraio e marzo, quasi sicuramente, non erano stati monitorati nel picco dell’emergenza.

Ecco come cambia il contagio

I numeri emergenti dall’infografica dell’Iss dicono che, considerando i casi cumulativi, dall’inizio della diffusione del coronavirus, sono stati 240.748 (dato aggiornato al 2 luglio 2020) i casi positivi nel nostro Paese, di cui 29.506 hanno riguardato gli operatori sanitari. L’età media dei contagiati è pari a 61 anni (il 45,8% sono uomini e il 54,2% donne), mentre i deceduti sono stati 33.800, con un tasso di letalità pari al 14%. Considerando invece gli ultimi trenta giorni rispetto alla data del report, sono 6.506 i casi segnalati: 319 hanno riguardato operatori sanitari, mentre l’età media è pari a 50 anni, con il 45,6% dei contagiati tra gli uomini e il 54,4% tra le donne. I deceduti sono stati 83.

Altri dati emersi e confrontati tra cumulativi e riguardanti solo gli ultimi 30 giorni alla data del report segnalano che gli under 50 colpiti dal virus sono mediamente il 28,8% dei casi, mentre nell’ultimo mese questa percentuale è salita al 42,9% (2.793 casi nella classe di età 19-50 anni). L’8,04% dei casi più recenti ha riguardato pazienti nella fascia di età tra zero e 18 anni (523 casi), che invece, rispetto al dato cumulativo dall’inizio dell’emergenza, erano solo il 2,3%. Dunque, come ha rivelato il documento dell’Iss il Covid non sono è ancora in circolo ma colpisce sempre più giovani. Purtroppo questo elemento venuto a galla nell’ultima ricerca, rivela come questa malattia continui a mutare redendo difficile anche la prevenzione.

 

(Istituto Superiore di Sanità)

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