30 giugno 2020

Parla Tomaso Chessa il militare che ha portato i defunti fuori da Bergamo: “Quelle bare fanno parte di me”

A parlare è Tomaso Chessa, uno dei militari impegnati in prima linea a Bergamo durante l’emergenza Covid. Uno di quelli che, a bordo del proprio convoglio, aveva con sé le salme destinate un ultimo viaggio prima del forno crematorio. Tutti ricorderanno quei camion dell'esercito che per settimane hanno fatto la spola da Bergamo al primo forno crematorio disponibile, spesso fuori dalla regione Lombardia.

Ma quando tutto è alle spalle e parte la fase 2, il pensiero di quei trasporti, con quei compagni di viaggio, non abbandona Tomaso Chessa, militare sardo alla guida del mezzo dell'esercito trasformato per l'emergenza in improvvisato carro funebre. Infatti, Chessa ha scritto un lungo post su Facebook per raccontare cosa ha vissuto in quei mesi terribili: cosa significa trasportare i morti che se ne sono andati nel silenzio più assoluto, senza nemmeno un ultimo saluto alle proprie famiglie.

"Quelle bare fanno parte di me, c'ho messo l'anima: vorrei un giorno conoscere i parenti di quei defunti – scrive Tomaso -. Ma la gente continua a non capire, facile dire qua non siamo a Bergamo". "Termina la fase uno… che dire? Forse la gente non si rende conto, non ha materialmente avuto il tempo di percepire la realtà. Io vi dico la mia, anche se sono cosciente di non rendere (per fortuna l'idea)", inizia così la lettera aperta che il caporalmaggiore capo scelto Chessa, 42 anni, sassarese, scrive per raccontare l’inferno di Bergamo.

"Essere alla guida di un camion, una giornata qualunque dove il pensiero ti porta oltre la tua quotidianità. Tu guidi, scambi due chiacchere con il collega alla parte opposta della cabina, ma quando per forza di cose, per un istante il silenzio rompe la tua routine, il tuo pensiero si posa su di loro, realizzi che dentro quel camion non siamo in due, ma in sette…. cinque dei quali affrontano il loro ultimo viaggio… e sì…. l'ultimo", conlude Chessa.

(Tomaso Chessa/Facebook) 

Condividi su:



Articoli Correlati