25 giugno 2020

Thailandia, campo di concentramento per gli elefanti: punizioni e addestramento shock

In posti esotici spesso ci troviamo davanti ad animali pronti a portarci in giro sulla propria schiena, per di divertimento, ma iniziamo a ragionare sul calvario che quell'animale potrebbe aver vissuto. Un'ennesima testimonianza di sfruttamento degli animali per il turismo arriva dalla Thailandia, già tristemente nota per i maltrattamenti inflitti agli elefanti usati per l'offerta turistica. L'associazione worldanimalprotection ha diffuso un  dal contenuto raccapricciante che mostra il crudele addestramento noto come "crushing" al quale sono sottoposti i pachidermi fin da giovani.

Piccoli elefanti legati con corde e stretti fra pali e gabbie solo per allenarli ad essere domati ed entrare in contatto con i turisti. Gli elefanti vengono usati per essere cavalcati, per spettacoli circensi, ammaestrati in maniera impietosa per soddisfare, appunto - dalla doccia con la proboscide al comportamento estremamente mansueto - le esigenze dei turisti.

La denuncia dell’associazione: addestramento shock

"I nostri filmati scioccanti mostrano parte del processo di addestramento crudele che i giovani elefanti devono sopportare per essere sottomessi in modo da interagire con i turisti" spiegano dall'associazione ambientalista. Il filmato in questione mostra chiaramente il trauma fisico e psicologico al quale è sottoposto l'animale.

Da dicembre 2018 a gennaio 2020 otto giovani elefanti - sostiene World Animal Protection - sono stati forzatamente portati via dalle loro madri, legati a strutture in legno, incatenati, colpiti e feriti soltanto per poter essere adatti all'intrattenimento turistico: "Una vita di orrore per un'esperienza di vacanza venduta a noi come una volta nella vita", sostiene l'associazione.

Per questo, World Animal Protection chiede "un'immediata revisione completa del modo in cui vengono trattati gli elefanti in cattività". Il momento di agire è ora, prima che il turismo riprenda gradualmente dopo il collasso legato al Covid-19. Ognuno di noi può fare qualcosa, smettendo di incrementare questo tipo di turismo, firmando la petizione lanciata dall'organizzazione.

I video cruenti sono stati girati sotto copertura. Si stima che siano 2800 gli elefanti sfruttati in Thailandia che possano aver subito tecniche di addestramento come il "crush". Vengono usati strumenti di metallo per colpire le loro aree sensibili e domarli, ma anche catene di ferro e metodi che provocano uno stress tale che l'animale, anche se sarà liberato in futuro, non tornerà più come prima.
 

Fonte: La Repubblica

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