18 giugno 2020

Coppa Italia, Napoli-Juve: la squadra di Gattuso vince ai rigori, la città in festa tutta la notte

La coppa Italia tinta di azzurro brilla nel cielo di Roma e il pensiero vola ai tanti che non ci sono più a causa del Covid: il primo trofeo di questo orribile 2020 è vinto meritatamente dal Napoli con le emozioni aggiuntive dei rigori.

La festa di Napoli

Una partita tesa ed emozionante, ma 90 minuti non sono bastati per decidere la migliore squadra in campo. Così, il match si è chiuso ai rigori e a costare caro alla Juve l’errore di Danilo e Dybala. Il Napoli esulta dopo l’ultimo tiro da dischetto e in città scoppia la festa: una festa meritata ma che probabilmente non doveva andare in questo modo. Perché dopo il triplice fischio finale il ricordo delle vittime Covid è svanito e ai piedi del Vesuvio migliaia di persone si sono riversate in strada tra assembramenti e comportamenti scorretti: corse folli in scooter senza caschi, tuffi nelle fontane per festeggiare, furti, scippi e rapine.

Una festa che immediatamente si è tinta di polemiche perché, diverse forze politiche nazionale, hanno ribadito che il governatore De Luca avrebbe dovuto garantire l’ordine pubblico. Ma in città per l’intera notte è, in effetti, prevalsa l’anarchia. I festeggiamenti si sono svolti come se non ci fosse ancora un virus letale che nel mondo ha ucciso già quasi mezzo milione di persone. Insomma, Napoli ha alzato la coppa ma fuori dal campo, forse, si poteva fare di più

La cronaca del match

Solito ritmo da blanda ripartenza post covid, niente che ricordi minimamente l’ardore di Italia-Germania 4-3, la “partita del secolo” di cui si festeggia il cinquantenario. Eppure si ricorderà la partita coraggiosa e intelligente degli azzurri fermati nei 90’ solo dalle manone di Buffon. Gigi poi non può niente ai rigori, mentre la sua Juve può mangiarsi le mani: spreca subito i primi due con Dybala e Danilo, mentre il Napoli mantiene polso e fermezza e ai calci di rigore si aggiudica la coppa.

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