16 giugno 2020

Stati Uniti, la terapia intensiva può costare oltre un milione di euro: i malati Covid salvati dalle assicurazioni

La sanità in America è privata e questo è noto. Ma che di fronte a una pandemia in grado di inginocchiare il Paese i malati Covid si sarebbero trovati fatture superiori al milione di euro, non era previsto. A Seattle il paziente Michael Flor si è visto presentare una fattura pazzesca, dopo oltre due mesi di ricovero ospedaliero. “Mi sento in colpa per essere sopravvissuto”, ha commentato ai media.

La storia di Micheal

Risultato positivo al Covid si è rapidamente aggravato, così per lui sono scattati sessantadue giorni di battaglia contro il virus e una fattura di 1.122.501 dollari e quattro centesimi. È la somma che Michael Flor ha trovato in fondo alle 181 pagine della dettagliatissima fattura che gli ha rilasciato l’ospedale di Seattle in cui è guarito, lo Swedish Medical Center di Issaquah. Il settantenne Flor, quasi certamente, non pagherà un centesimo grazie all’accordo del presidente Trump con le assicurazioni, finanziato dal Congresso Usa con uno stanziamento da 100 miliardi di dollari per ospedali e compagnie di assicurazione.

Accordo Casa Bianca e compagnie assicurative

Tuttavia, in piena emergenza Covid le stime dei costi sono state aumentate dalle compagnie a 500 miliardi di dollari e hanno già chiesto di aumentare anche gli stanziamenti federali. Pure lo scrittore David Lat ha ricevuto una fattura di 320mila dollari per il suo trattamento Covid-19, e anche lui ha finito per non pagare nulla. Ma queste mega-fatture, scrive il Seattle Times, suscitano diversi interrogativi. Intanto, gli altri degenti con infarto o cancro, ha fatto notare Fat, hanno continuato a pagare e, se l’hanno fatto tramite l’assicurazione, hanno pagato almeno la franchigia.

Fonte: Nures Times, Seattle Times

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