09 giugno 2020

La Terra dei Fuochi torna ad uccidere: muore giovane parrucchiere. Aveva solo 36 anni

Un’altra giovane vita spezzata dalla tossicità di una terra purtroppo marcia. Si tratta di “quella dei fuochi”, un’area estesa del casertano dove a causa dei rifiuti tossici sotterrati per anni dalla malavita organizzata, oggi si continua a morire di cancro. E oggi ci ha lasciato un altro ragazzo. Succivo piange la scomparsa di Gianluca Patricelli, 36 anni, parrucchiere molto conosciuto, che purtroppo non è riuscito a vincere la sua sfida più difficile. “Il sindaco e il consiglio comunale – si legge in una nota – esprimono il proprio cordoglio alla famiglia Patricelli per la prematura scomparsa del caro Gianluca. Un altro figlio della nostra terra perde la sua battaglia contro un bruttissimo male, ai suoi genitori, ai suoi fratelli ed alla sua famiglia va l’abbraccio dell’intera comunità succivese. Che la terra ti sia lieve”.

La mappa della morte, ecco cosa è la terra dei fuochi

Il report delle indagini sanitarie svolte in seguito all’accordo di collaborazione scientifica tra l’Istituto Superiore di Sanità e la Procura di Napoli Nord ha permesso di tracciare una mappa, nella terra dei fuochi, dove il tasso di mortalità è più elevato. Purtroppo il dossier ha interessato 38 comuni delle province di Caserta e Napoli rientranti per un totale di 426 km quadrati, dove vive circa un milione di persone.

La terra dei fuochi

Un’area dove sono ubicati 2767 siti di smaltimento controllato o abusivo di rifiuti, anche pericolosi, in 653 dei quali risultano anche avere avuto luogo combustioni illegali, spesso commissionati dalla camorra, che per anni ha sotterrato rifiuti tossici in questa zona. Inoltre, è stata effettuata una mappatura del territorio calcolando un indicatore di esposizione a rifiuti che tiene conto della pericolosità dei siti presenti nel territorio comunale e della percentuale di popolazione che risiede nelle loro rispettive aree di impatto. In base al valore di questi indicatori sono stati divisi i comuni in quattro classi di valore crescente; nelle analisi, i comuni della prima classe sono stati poi utilizzati come popolazione di riferimento.

Le zone dei tumori

Nei comuni presi in esame, 354.845 abitanti (pari al 37% della popolazione) risiedono entro 100 metri da almeno un sito (ma spesso più di uno) e questo determina una molteplicità di fonti di esposizione pericolose. Nell’area in esame e nella maggior parte dei singoli comuni, si osservano in entrambi i generi (maschile e femminile) eccessi di mortalità (periodo 2008-2015) e di incidenza (2008-2012) per tutti i tumori.

Fonte: Procura di Napoli Nord

 

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