08 giugno 2020

Torino. Intervento record al Molinette: un fegato tenuto artificialmente in vita 23 ore prima del trapianto

È un'altra svolta sul fronte dei trapianti. Pochi giorni fa un fegato e due reni sono stati trapiantati con successo, presso le Molinette, dopo essere stati tenuti in vita artificialmente per un tempo record di quasi un giorno: prima nel corpo di una donna già deceduta e poi all'interno di apposite macchine da perfusione. 

La storia

Un infarto cardiaco improvviso, l'immediato arresto cardiocircolatorio, le prolungate manovre di rianimazione, il posizionamento in pronto soccorso di cannule nei vasi femorali per attivare un sistema artificiale di ossigenazione e circolazione sanguigna extracorporea, l'assenza di ripresa di una funzione cardio-respiratoria autonoma, l'accertamento della morte.Tutto questo è accaduto in meno di 4 ore ad una giovane donna piemontese. La famiglia, avvisata del tragico evento, ha subito espresso la volontà di donare gli organi della sua parente. 

Mentre i gravi danni subiti dal cuore e dai polmoni ne escludevano l'utilizzo per trapianto, il fegato ed i reni risultavano potenzialmente idonei. A questo punto sono state poste in essere in sequenza le più innovative tecnologie di “preservazione” d’organo disponibili. Subito dopo la morte, per garantire l'ossigenazione degli organi addominali, è stata posizionata dalla dottoressa Marinella Zanierato (Anestesia e Rianimazione universitaria, diretta dal professor Luca Brazzi) una circolazione extracorporea dei soli organi addominali del cadavere, mantenendo fegato e reni in vita all'interno del  corpo deceduto. Dopodichè si è proceduto con il prelievo degli organi addominali della donatrice secondo tecniche tradizionali.

Il macchinario utilizzato per trenere in vita artificialmente il fegato 
 

Tuttavia, al momento del prelievo di questi organi, le équipes trapianto erano già impegnate in due trapianti di fegato ed in due trapianti di rene. Si è reso quindi necessario il posizionamento di questi organi all'interno di sistemi di preservazione extracorporei. Insomma dopo le iniziali 5 ore all'interno del cadavere, hanno continuato ad essere tenuti in vita anche successivamente all'esterno, grazie a sangue umano. Il fegato è stato tenuto in vita per un tempo record di oltre 23 ore prima di essere trapiantato. I reni sono stati  preservati per una durata di 10 ore complessive.

I tre trapianti (il fegato e i due reni) sono poi stati eseguiti e sono tecnicamente riusciti, tutti presso l'ospedale Molinette, ad opera delle équipes del Centro Trapianti di Fegato (sotto la guida del professor Renato Romagnoli e del dottor Roberto Balagna) e del Centro Trapianti di Rene (sotto la guida del professor Luigi Biancone, del dottor Aldo Verri e del professor Paolo Gontero). I tre organi stanno funzionando regolarmente ed i tre pazienti riceventi sono stati appena dimessi.

Fonte: Ospedale Molinette

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