01 giugno 2020

Scontro De Luca - De Magistris, il Tar da ragione al governatore: le ordinanze del sindaco sono nulle, stop alla movida

Era ormai un argomento caldo e all'attenzione di tutti: Napoli si trovava in mezzo a due fuochi e senza una legge concreta per disciplinare la movda, siccome il sindaco Luigi De Magistris aveva ribadito che i locali potessero rimanre aperti in piena normalità, mentre il governatore Vincenzo De Luca, aveva imposto con ordinanze ad hoc, la chiusura all'1 e lo stop alla vendita di alcolici alle 22. Guerra sulla movida a Napoli

Questo diktat tra amministratori aveva provocato come conseguenza un generale senso di anarchia, con i locali che nel finesettimana appena trascorso hanno lavorato con il favore delle "tenebre", ovvero con la chiusura oltre l'orario consentito dal governatore, puntando su quanto ribadito dal sindaco. Una confusione generale in un momento comunque delicatissimo sotto il profilo dell'emergenza sanitaria che di certo non fa bene, perché come stanno ribadendo i massimi esperti, il virus è ancora presente e in qualsiasi momento potrebbero aumentare i nuovi contagi.

Tuttavia, nella giornata odierna il Tar della Campania ha dato ragione a Vincenzo De Luca: accolto il ricorso della Regione Campania contro l'ordinanza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Sospesa, dunque, l'ordinanza in base alla quale, contrariamente a quanto previsto da una ordinanza regionale, i locali avrebbero potuto somministrare bevande e alimenti, anche da asporto, fino alla mezzanotte (e non fino alle 22) e per gli orari di chiusura: fino all'1 per l'ordinanza regionale; fino alle 2.30 in settimana e nel weekend fino alle 3.30 per quella del sindaco di Napoli. Quindi, a partire da oggi i locali dovranno organizzarsi per rispettare l'ordinanza dello "sceriffo" Vincenzo De Luca. 

Fonte: Regione Campania 

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