29 maggio 2020

Altro che eroi: ennesima aggressione-shock contro un infermiere del Cardarelli, sono 27 quelle registrate negli ultimi tempi

Dovrebbero essere considerati eroi per il loro contributo nella lotta al Covid, ma purtroppo l’ultimo episodio di violenza dimostra come gli infermieri e i medici sono abbandonati alla mercé dei delinquenti. Siamo fuori al pronto soccorso del Cardarelli, dove è stato aggredito un infermiere.

Come ben sappiamo, il pronto soccorso del Cardarelli, per emergenza COVID, è stato riorganizzato, ovvero, i pazienti prima di entrare fanno il test COVID ematico e dopo l’esito entrano in triage/rivalutazione. Tutti gli accompagnatori attendono fuori le porte del PS con adeguato distanziamento sociale. Ma veniamo ai fatti accaduti e raccontati dalla pagina in questione, Nessuno Tocchi Ippocrate.

Un accompagnatore, al di fuori delle porte, ha iniziato a filmare con il telefonino il personale del pronto soccorso con l’intenzione di documentare ritardi inesistenti nella assistenza alla propria madre - denuncia la pagina -. Per legge è severamente vietato filmare all’interno dei locali del pronto soccorso ed è maggiormente vietato filmare personale sanitario nell’esercizio delle sue funzioni. Un infermiere fa così presente alla persona, educatamente, il divieto di riprese audio/video, ma l’ignoranza e la violenza prendono il sopravvento! Il Professionista stesso subisce un’aggressione fisica e verbale. L’aggressore resosi conto del terribile gesto prova a scusarsi con il professionista, ma giustamente le scuse non vengono accettate”

Circa un mese fa il Cobas del Cardarelli si pronunciò su tali episodi, diventati ormai all’ordine del giorno: “Ormai non ci meraviglia più niente, anche se esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi aggrediti. Questo è un vero far west. Qui da noi si crepa, altro che quarto mondo – prosegue il sindacato attraverso il suo portavoce Antonio Di Nardo. “Questa volta – conclude il sindacato – non resteremo a guardare. Siamo stanchi di subire ‘Gomorra’, presto incroceremo le braccia. Ma questa volta lo faremo senza scrupoli, fino a bloccare tutte le attività“.

L’aggressione al personale del 118, avvenuta pochi giorni prima

Prima dell’episodio di questa mattina l’associazione aveva denunciato un’aggressione nel cuore di Napoli. Percorrendo via Loffredo, nella notte del 27 maggio, l’equipaggio del 118 ha notato un uomo che percuoteva violentemente la compagna in strada. Secondo quanto raccontato dal personale sanitario, il medico si sarebbe interposto tra i due scatenando la reazione dell’aggressore. “Fatti i c… tuoi, questa donna è mia” avrebbe detto l’uomo prima di aggredire ed insultare i soccorritori.

L’arresto

Nonostante i tentativi di mettere al sicuro la donna, l’aggressione è continuata con maggiore veemenza. L’uomo ha infatti sbattuto la testa della donna più volte contro l’ambulanza. Solo a questo punto, impossibilitati ad intervenire, i sanitari hanno allertato le forze dell’ordine. L’uomo, un 29enne originario del Ciad, è stato denunciato per aggressione e percosse dagli agenti delle volanti della polizia di Napoli. La compagna ha riportato lievi ferite e non ha dovuto far ricorso alle cure mediche. Il medico successivamente si è recato negli uffici delle forze dell’ordine per sporgere denuncia.

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