28 maggio 2020

Delitto “d’onore”, orrore nella Repubblica Islamica: decapita la figlia di 14 anni nel sonno, la comunità femminista si scatena

Quando il tempo si ferma e i vecchi orrori tornano alla ribalta è sempre un colpo al cuore. La storia che sta indignando il mondo intero, in particolare le donne, parla di Orrore e violenza: di diritti negati, come spesso accade nei paesi de Medio-Oriente.

Siamo in Iran per un terribile delitto in famiglia. Un uomo è stato arrestato, ieri, dalla polizia dopo aver confessato di aver ucciso decapitandola nel sonno con una falce la figlia 14enne, Romina Ashrafi, che era fuggita nei giorni precedenti con un uomo di 35 anni dalla sua abitazione nella provincia settentrionale di Gilan.

La ragazza era stata riportata a casa dalle autorità locali, nonostante avesse dichiarato di temere per la propria incolumità. Il delitto sta suscitando un acceso dibattito sui social media in Iran sulle violenze contro le donne, con oltre 50 mila condivisioni dell'hashtag con il nome della giovane. Nella Repubblica islamica le pene per le violenze in famiglia possono essere ridotte se il crimine viene riconosciuto come un cosiddetto "delitto d'onore". Dunque, questo significa che nella Repubblica Islamica a volte chi uccide una figlia, per “onore”, continua a passarla liscia perché lo Stato riconosce la buona motivazione dietro un gesto tanto crudele.

Fonte: Ansa

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